Un verde che cura, una comunità che include. Il Giardino Alzheimer “Eva Mameli Calvino”, inaugurato a Cesena alla fine di maggio, nasce con questi obiettivi. Intitolato alla prima botanica e naturalista italiana, madre dello scrittore Italo, costituisce il primo esempio, in Italia, di giardino pensato per persone con Alzheimer all’interno di uno spazio urbano pubblico.
Per integrare in una dimensione comunitaria il contatto con la natura per cui lo spazio è progettato.
Cosa sono i giardini Alzheimer
I giardini Alzheimer sono spazi verdi finalizzati a migliorare la salute delle persone con questa patologia perseguendo alcuni obiettivi. Tra questi, la stimolazione delle capacità sensoriali e, attraverso esse, della memoria a lungo termine, la riduzione del disorientamento spazio temporale, del wandering (girovagare) e dei tentativi di fuga; infine l’induzione di calma e benessere, sì da rendere possibile una diminuzione dei farmaci.

L’architetto paesaggista Andrea Mati ha progettato il Giardino Eva Mameli Calvino. Foto: Facebook
Più fruizioni possibili
Fanno parte della più ampia categoria dei giardini terapeutici, che possono offrire benefici sia attraverso un’esperienza di tipo passivo sia attraverso un coinvolgimento attivo. Dallo stare seduti in giardino, all’osservarlo, al percorrerlo, fino a piccole azioni di giardinaggio. Questi spazi non accolgono solo i soggetti fragili, ma anche caregiver e familiari.
Il progetto di Cesena
Il Giardino Eva Mameli Calvino, promosso dalla Fondazione Maratona Alzheimer, è stato realizzato nei Giardini Pubblici di Via Verdi, grazie a un protocollo d’intesa che coinvolge il Comune di Cesena, l’Ausl Romagna, l’Unione dei Comuni Valle del Savio e varie realtà del Terzo Settore.
Lo spazio è progettato secondo la filosofia della “riconnessione con la natura”, sviluppata da Andrea Mati, architetto paesaggista, tra i maggiori esperti italiani di verde terapeutico, che ha curato la realizzazione.
Le risorse del Giardino
Un camminamento sinuoso in lapillo vulcanico consente di muoversi liberamente e in sicurezza, contribuendo a ridurre lo stress. Le aiuole sensoriali con piante aromatiche, stagionali e autoctone, hanno l’obiettivo di stimolare olfatto, tatto e vista e favorire il recupero di ricordi positivi. Le sedute immerse nel verde e una fontana a ciclo continuo, sono pensate per favorire rilassamento e tranquillità.

Foto: Fondazione Maratona Alzheimer
La partecipazione della comunità
In questi spazi, la Fondazione Maratona Alzheimer ha già avviato un percorso educativo che ha coinvolto alcune scuole dell’infanzia e primarie, attraverso laboratori e cacce al tesoro sensoriali. Tra gli obiettivi c’è quello di accompagnare i più giovani ad approcciarsi alla malattia in modo consapevole, promuovendo le relazioni tra bambini, anziani e famiglie.
Relazioni in cui, incontrando la fragilità, si impara ad accogliere e si cresce. A ogni età.