È una fonte naturale di vitamine, fibre e sali minerali. E intorno a questo chicco primordiale si è rivitalizzata un’intera economia fra le Alpi Apuane e l’Appennino tosco-emiliano. Come ci racconta Lorenzo Satti, presidente della cooperativa che ha creduto in questo alimento prezioso e resiliente
Lo studioso italiano ha realizzato un’importante sperimentazione internazionale che permette di sviluppare varietà capaci di adattarsi alle condizioni ambientali, difendendosi dai patogeni e dall’instabilità climatica. Così ci racconta la sua sfida