Educazione all’aperto, l’Emilia Romagna la promuove Foto: Canva
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Educazione all’aperto, l’Emilia Romagna la promuove

Prima in Italia, la Regione ha varato delle Linee guida che valorizzano le esperienze outdoor per lo sviluppo neuro-motorio, la salute e il benessere di bambine e bambini

 

Francesca Santoro 2 Aprile 2026

Esperienze attive, multisensoriali, che sollecitano la curiosità e promuovono un’apprendimento esplorativo, creativo, cooperativo. L’educazione all’aperto offre queste opportunità e altre ancora, come sanno tanti insegnanti ed educatori che, in tutte le stagioni, la praticano con bambine e bambini di ogni età.

L’Emilia Romagna ha deciso di promuoverla, prima Regione in Italia, guardando alla fascia 0-6.

Esperienze a sistema

La Giunta regionale ha recentemente approvato, infatti, le Linee guida regionali per l’educazione all’aperto dalla nascita ai sei anni, nei giardini educativi e scolastici e nelle aree dedicate a bambini e famiglie, in città e nel territorio. Il documento si rivolge a oltre 2.800 realtà educative.

Investire nei diritti dei bambini

Frutto del lavoro, multidisciplinare e inter-istituzionale, di esperti dei servizi per l’infanzia, la scuola, la sanità e l’ambiente, con la supervisione scientifica della prof.ssa Michela Schenetti del Dipartimento di Scienze dell’Educazione, Università di Bologna, il documento prende spunto dall’Agenda 2030 dell’Onu e dal modello One Health.

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Approcci che integrano la promozione della salute e del benessere con il riconoscimento del ruolo dell’ambiente e sottolineano l’importanza di investire precocemente nei diritti dei bambini per generare cambiamenti positivi.

Il valore inestimabile delle aree verdi

Si legge nel documento che “Gli spazi verdi dei servizi educativi e scolastici, unitamente a quelli di prossimità fino ad arrivare agli spazi caratterizzanti i diversi territori, rappresentano un valore aggiunto inestimabile per bambini e ragazzi. Non solo luoghi dedicati al gioco, all’incontro, alle attività sportive e alla socialità ma veri e propri ambienti di apprendimento”.

bambine e bambini che satano la corda in cortile

Foto: Canva

Progettare spazi all’aperto educativi

“L’utilizzo dell’ambiente esterno – sottolinea il documento – promuove lo sviluppo neuro-motorio e comporta numerosi benefici per la salute e il benessere di bambine e bambini”.

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Lo spazio all’aperto, dunque, in quanto “spazio educativo, sociale e relazionale (…) necessita della stessa cura progettuale che nei servizi educativi si dedica alla progettazione e cura degli spazi interni”.

Corpi, natura, concretezza

«Viviamo in un tempo in cui l’esperienza è sempre più mediata, digitale, spesso disincarnata», ha sottolineato lo scorso 25 marzo, in occasione di una giornata regionale dedicata all’educazione all’aperto, l’assessora regionale alla Scuola e Politiche per l’infanzia, Isabella Conti. «L’educazione all’aperto è allora un’opportunità concreta per rimettere al centro la presenza, il corpo, il contatto».

L'assessora Isabella Conti. Foto: regione.emilia-romagna.it

L’assessora Isabella Conti. Foto: regione.emilia-romagna.it

«Per offrire ai bambini esperienze che li aiutino a sentirsi, a riconoscersi e a stare nel mondo con maggiore sicurezza e benessere».

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