Fresche fragranze d'estate
Gusto

Ritempranti fragranze di fine estate, alla scoperta degli infusi freddi

Dissetano, restituiscono benessere e sono gradevolissime al palato. Ma come si preparano? Vi proponiamo una giornata, dal risveglio al dopo cena, a base di tisane da gustare rigorosamente a basse temperature. Fra sapori di betulla e liquirizia, il classico tè o i più esotici carcadè, tererè o rooibos
(Foto: Freepik)

Silvana Santo 4 Settembre 2023

Le tisane e gli infusi nell’immaginario comune sono bevande calde, associate al gelo dell’inverno o alle buie serate autunnali, per rilassarsi con una tazza fumante, una candela dal profumo speziato e un buon libro. In realtà, molti infusi e decotti danno il meglio di sé anche quando vengono gustati freddi. E le loro proprietà ben si prestano a idratarci e ritemprarci anche in altre stagioni, comprese queste settimane di fine estate che ci accompagnano, con la loro calura, verso l’autunno. Ma non solo Le tisane fredde, con il loro prezioso bouquet di aromi e profumi, rappresentano un utile stratagemma per chi fatica a bere la giusta quantità d’acqua quotidiana.

 

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E si possono proporre anche ai bambini magari durante una festa o una gita fuori porta.

1. Colazione

Le tisane fredde si prestano a essere consumate in ogni momento e circostanza della giornata, naturalmente in base ai gusti personali e alle abitudini di ciascuno. A colazione, la scelta più ovvia e per questo la più amata, resta quella del tè freddo, anche se in molti paesi più o meno caldi il celeberrimo infuso di Camellia sinensis viene preferito bollente per l’intero arco dell’anno. Il tè verde e il tè bianco sono molto adatti alle preparazioni fredde ma anche il tè nero, eventualmente aromatizzato con frutta fresca, menta o bergamotto, è perfetto per cominciare al meglio una calda giornata.

 

Il carcadè deriva da una variante africana dell'Ibiscus

Foto: Canva

Un’alternativa interessante può essere il carcadè, una varietà d’ibisco originaria dell’Africa tropicale, con la quale si prepara un infuso dal caratteristico colore rosso e dal sapore acidulo.

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Chi volesse provare una colazione insolita può provare anche il tererè, vale a dire un infuso freddo di erba mate, una pianta sudamericana con cui si prepara una bevanda molto popolare in Argentina, Paraguay, Uruguay, Cile e in alcune aree del Brasile. Diffuso fin dall’epoca precolombiana, il mate ha un gusto tannico e amarognolo e contiene caffeina, teobromina e flavonoidi. Tradizionalmente, si assume caldo come il caffè, ma può essere gustato anche nella sua variante fresca.

 

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2. A fine pranzo

Per quanto riguarda gli infusi freddi da bere dopo il pasto principale della giornata, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Sono molteplici, infatti, le erbe con proprietà digestive che possono essere utilizzate nella preparazione di tisane fredde. Le più note sono la liquirizia, il finocchio e lo zenzero, ma anche l’anice stellato, la betulla e il limone sono perfette per accompagnare il dessert o per concludere il pranzo e favorire la digestione.

 

3. Dopo cena

I curiosi possono provare un infuso freddo di rooibos, noto anche come “tè rosso africano” anche se non si tratta di un tè e non contiene caffeina. Si prepara con le foglie essiccate di Aspalathus linearis, un arbusto della famiglia delle Fabaceae originario del Sudafrica, dove viene utilizzato anche come spezia in diverse ricette locali. Oltre a essere molto dissetante, il roiboos freddo ha un sapore dolce e fruttato che lo rende perfetto per concludere un pranzo o accompagnare una merenda.

 

Foto: Canva

4. E prima di andare a letto?

Una tazza di camomilla fredda, magari addolcita con un cucchiaino di miele o di sciroppo d’agave, è il grande classico contro l’insonnia delle notti più calde. Le opzioni, comunque, non mancano per chi volesse concedersi una tisana fresca prima di andare a letto: gli infusi di lavanda, tiglio e passiflora sono ideali per rilassarsi prima di dormire. Ed è anche possibile mescolare queste erbe per ottenere una bevanda dal gusto ancora più gradevole e dalle proprietà calmanti più spiccate.

Meglio evitare, invece, le tisane a base di erbe con uno spiccato effetto drenante, come il finocchio e la bardana, così da scongiurare l’eccessivo aumento della diuresi durante la notte.

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