Gusto

Come si prepara una tisana fredda? Due metodi a confronto

Preparare un’infusione con acqua bollente e poi raffreddare o mescolare le erbe in acqua a temperatura ambiente e mettere in frigo? Quale opzione scegliere a seconda dei casi e perché
(Foto: Freepik)

Silvana Santo 4 Settembre 2023

La corretta preparazione di una tisana fresca o fredda, che rappresenta una valida fonte di piacere e gusto specialmente durante le giornate estive, non è un procedimento così scontato. Specialmente se si vuole mantenere il sapore delle erbe e il contributo di benessere che possono darci.

Vediamo come si fa…

1. Infusione a caldo e raffreddamento

L’opzione più ovvia consiste nel procedere con una classica infusione in acqua bollente e poi far raffreddare la bevanda prima di consumarla. In questo caso, per favorire il rilascio degli oli essenziali e degli aromi, si possono pre-idratare le erbe con un pochino d’acqua a temperatura ambiente, prima di iniziare l’infusione a caldo.

Il raffreddamento dovrebbe poi avvenire in maniera il più possibile graduale e naturale, aspettando che il liquido disperda il calore prima di metterlo in frigorifero.

Foto: Canva

2. Preparazione a freddo

Un’alternativa che richiede più tempo, ma che alcuni erboristi e semplici appassionati ritengono preferibile, consiste nella preparazione a freddo. In questo caso, bisogna mettere in infusione le erbe (filtro o foglie) in acqua a temperatura ambiente o fredda, agitare o mescolare con vigore per qualche secondo e poi lasciare l’infuso in frigo dalle tre alle otto ore prima di berlo. Un’infusione fredda più lunga potrebbe alterare le caratteristiche organolettiche della bevanda, dandole un gusto troppo amaro o astringente.

 

Foto: Canva

Le tisane estratte a freddo si conservano in frigorifero, una volta rimosso il filtro, per circa tre giorni.

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