Non solo raggi solari. Le altre regole per godersi l’estate in sicurezza Foto: Monkey business image
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Non solo raggi solari. Le altre regole per godersi l’estate in sicurezza

Dopo il servizio su come proteggere i nostri ragazzi dal troppo sole di queste settimane, vediamo altri piccoli accorgimenti per godersi le vacanze all’aria aperta in tutta tranquillità. Al mare, in montagna e in casa

Silvana Santo 26 Luglio 2024

Punture di insetto, pesci urticanti, mal di montagna, ondate di calore… L’estate è il periodo più avventuroso dell’anno per i piccoli esploratori, ma richiede qualche semplice accorgimento per non incappare in fastidiosi inconvenienti. Dopo il servizio su come proteggere i nostri ragazzi dall’eccessiva esposizione ai raggi solari vediamo qualche altro accorgimento su altri piccoli e grandi fattori di rischio.

 

bimbo beve acqua da borraccia. idratarsi per estate in sicurezza

Foto: Gemutlichkeit / Canva

Di solito basta un pizzico di buon senso per godersi la bella stagione senza alcun problema!

1. Idratarsi senza zuccheri

Il cambiamento climatico ha aumentato la frequenza e l’intensità delle ondate di calore, che sono particolarmente problematiche per i bambini. La cosa più importante, specie per i più piccoli, è evitare la disidratazione, offrendo acqua a temperatura ambiente spesso e in piccole quantità. Per i piccoli allattati al seno che non usano il biberon o il bicchierino, basterà offrire il seno più spesso, o continuare ad allattare a richiesta. Per i più grandicelli, è importante ridurre il consumo di bevande gassate o zuccherate, che contribuiscono paradossalmente alla disidratazione.

 

bimba che ride con in mano una fetta di anguria. mangiare frutta per una estate in sicurezza

Foto: evgeniatamanenko / Getty Images

Proporre alimenti freschi e ricchi d’acqua – frutta, verdura, yogurt – è un’ottima idea per garantire un ulteriore apporto di idratazione, oltre che di nutrienti.

2. Occhio ai condizionatori

L’aria condizionata si può usare, ma facendosi guidare dal buon senso, soprattutto in presenza di bambini molto piccoli. La cosa importante è evitare l’escursione termica eccessiva rispetto all’ambiente esterno e tra una stanza e l’altra, oltre a fare in modo che il getto d’aria non sia diretto proprio sui bambini. Via libera anche a ventilatori e deumidificatori, che migliorano il comfort per grandi e piccini senza particolari criticità.

 

bambina e mamma davanti a ventilatore si godono aria. estate in sicurezza

Foto: PR Image Factory / Canva

3. Favorire la traspirazione

L’abbigliamento dei bambini in estate deve essere quanto mai comodo, fresco e traspirante. Meglio evitare tessuti sintetici e abiti stretti, che favoriscono la comparsa di sudamina e altre irritazioni della pelle. Si possono fare docce o bagnetti tiepidi per alleviare il caldo, ma senza esagerare. Evitate detergenti aggressivi, preferendo oli emollienti e l’amido di riso, che ha un effetto rinfrescante. Con moderazione, questo prodotto si può usare sulla pelle di neonati e bambini anche al posto del talco, per evitare i fastidi legati alla sudorazione.

 

bimbo di pochi mesi ride mentre fa bagnetto, estate in sicurezza

Foto: nataliyahora / Canva

4. Usiamo la zanzariera

Per evitare le punture degli insetti estivi, a cominciare dalle fastidiosissime zanzare, la strategia migliore è la prevenzione a monte, attraverso l’uso di zanzariere e repellenti ambientali a base di sostanze naturali come la citronella e il geranio. Nelle ore più critiche, ovvero quelle del crepuscolo, i bambini più piccoli dovrebbero avere gambe e braccia coperti con abiti di tessuto chiaro.

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I repellenti cutanei, anche se di formulazione vegetale, dovrebbero essere usati con molta parsimonia nei bambini ed evitati del tutto sui neonati. Meglio “trattare” gli indumenti e le zanzariere, che possono essere applicate anche su culle e carrozzine.

 

La puntura di una zanzara, estate in sicurezza

Foto: Getty Images

In commercio esistono anche speciali patch repellenti da applicare su magliette, cappellini e passeggini.

5. Rischi in alta quota…

In montagna, il fattore di rischio può essere rappresentato dall’altitudine: in linea di massima, sarebbe preferibile non superare i 1.500 metri di altezza se si viaggia con dei lattanti al seguito, ma la cosa più importante è permettere l’acclimatazione graduale dei bambini, salendo di quota in maniera lenta e progressiva. Per i bambini più grandi occorrerà fare particolare attenzione alle scottature solari e agli incidenti da escursionismo: scegliete sempre scarpe da trekking adeguate e sentieri ben segnalati e adatti ai bambini.

 

paesaggio di alta montagna con di spalle due bambine escursioniste, estate in sicurezza

Foto: Susanne Jutzeler / Pexels

E soprattutto non avventuratevi mai in escursione senza aver consultato le previsioni meteo!

6. …e nelle acque

Meduse, tracine e ricci di mare sono incontri sgraditi che possono rovinare le vacanze estive dei bambini e non solo. Per quanto riguarda ricci, oloturie, pomodori di mare e tracine, molto si può fare in termini di prevenzione, utilizzando adeguate scarpette da scoglio e insegnando ai bambini a muoversi con cautela e rispetto tra gli scogli e sulla battigia. Per evitare dolorosi tête-à-tête con le meduse, i nuotatori più esperti potranno fare affidamento a maschere e occhialini, mentre per i più piccoli si trovano in commercio “visori” e canottini con il fondo trasparente.

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Può essere utile, in ogni caso, tenere in borsa uno stick dopo puntura che possa alleviare il fastidio in caso di “brutti incontri”. E consultare il pediatra per qualsiasi dubbio o problematica. A proposito di mare, meglio ribadire che onde e correnti non devono mai essere sottovalutate, e che i bambini devono nuotare o giocare sotto attenta supervisione, anche se il mare è calmo e il fondale è basso. Lasciate perdere, invece, la famigerata pausa di 3 ore per la digestione.

 

Meduse. estate in sicurezza

Foto: Lekcha / Getty Images

E se i bambini hanno consumato un pasto leggero o “normale”, possono serenamente entrare in acqua senza aspettare, bagnandosi gradualmente per consentire l’acclimatazione.

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