La Guava, il superfood che tiene a bada gli zuccheri e protegge la pelle Foto: Canva
La scheda

La Guava, il superfood che tiene a bada gli zuccheri e protegge la pelle

Ricchissimo di vitamina C, fibre e licopene, questo frutto offre un notevole supporto al sistema immunitario e alla salute intestinale. Fra le sue proprietà quelle di supportare la prevenzione di alcune malattie tumorali

Alice Scialoja 1 Febbraio 2026

La Guava è originaria dell’America tropicale, probabilmente tra Messico e Perù. Grazie alla sua straordinaria adattabilità a diversi terreni e climi, si è diffusa rapidamente in tutte le zone tropicali e subtropicali del mondo, diventando talvolta invasiva.

Appartiene alla famiglia delle Myrtaceae come l’eucalipto e il mirto.

Profumo inebriante

Il frutto può essere tondo o a forma di pera, con una buccia che va dal verde al giallo e una polpa che varia dal bianco al rosa intenso o rosso, costellata di semi duri ma commestibili. La caratteristica sensoriale più immediata della guava è il suo profumo penetrante e muschiato, che può riempire un’intera stanza quando il frutto è maturo.

Vitamina C, licopene e fibre alimentari

La Guava è una vera “superfood” per quanto riguarda la Vitamina C: ne contiene circa quattro volte la quantità presente nelle arance, vale a dire 243 mg per 100g secondo i dati delle Tabelle di composizione degli alimenti del Crea.

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Questo la rende uno degli alimenti naturali più efficaci per supportare il sistema immunitario e la sintesi del collagene. La varietà a polpa rosa/rossa è inoltre ricchissima di licopene, un carotenoide noto per la prevenzione di alcuni tipi di tumore (come quello alla prostata) e per la protezione della pelle dai raggi Uv, proprietà supportate da studi sull’apporto di licopene.

Regolatrice degli zuccheri

Inoltre, la guava ha un basso indice glicemico ed è ricca di fibre alimentari (pectina), utili per la regolarità intestinale e la modulazione dell’assorbimento degli zuccheri. Gli estratti dalle foglie e dalla corteccia hanno inoltre importanti potenzialità terapeutiche a livello gastrointestinale in alcune medicine rurali, come dimostra uno studio su Pharmacognosy Reviews.

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