Settembre è sbocciato e porta con sé un cambio di passo. Per le famiglie, nella maratona della ripartenza, non manca mai una tappa per l’acquisto del corredo scolastico. Quest’anno, però, anziché lasciarci travolgere dalla frenesia consumistica, possiamo trasformare il “back to school” in un’occasione preziosa per insegnare ai nostri figli il valore della sostenibilità.
Non si tratta di rinunce ma di praticare un nuovo approccio basato sulle tre “R” fondamentali: Riduci, Riusa, Ricicla. Un cambiamento che fa bene al pianeta, al portafoglio e, soprattutto, al futuro dei nostri ragazzi.

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Vediamo insieme come si fa!
Primo, fai l’inventario
Prima di correre in cartoleria, il primo passo è un’attenta ispezione di ciò che già abbiamo in casa. Spesso, zaini e astucci dell’anno precedente hanno bisogno solo di un buon lavaggio per tornare come nuovi e poter durare per un intero ciclo di studi. In questo processo, è fondamentale spiegare ai figli che non è necessario cambiare il corredo per seguire le mode del momento, ma che un oggetto può e deve essere utilizzato finché funziona e non solo per motivi economici.

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Secondo, organizza uno swap party
Se abbiamo la voglia o la necessità di cambiare, un’idea divertente potrebbe essere quella di organizzare uno “swap party” con amici e cugini per scambiarsi zaini, astucci ed altro materiale in ottime condizioni che non si usa più. Possiamo scommettere che anche zii e genitori hanno probabilmente ancora parte del loro corredo scolastico messo via in qualche soffitta o nelle vecchie camerette della loro gioventù…

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Terzo, rimpiazza i pezzi mancanti
Per quanto riguarda quaderni e block notes, se non sono stati terminati nel precedente anno, si possono tranquillamente utilizzare anche per il nuovo anno (se si va in continuità nella materia). Se ciò non fosse possibile, le pagine bianche potranno essere utili per prendere appunti o fare disegni. Ma come procedere per penne, matite e pennarelli? Se qualcosa non funziona più, ciò non vuol dire che si debba buttare tutto il kit. Una verifica di ciò che è ancora funzionante permette di acquistare solo le singole unità mancanti, evitando di comprare intere confezioni e decidendo di sostituire, per il momento, solo i colori finiti e tenere da parte quelli ancora buoni.

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Quarto, rimetti in circolo
In ottica circolare ricordiamo poi che il mercato dell’usato offre tantissime opportunità: dai negozi fisici ai gruppi sui social network, passando per le app di second hand, è possibile trovare zaini, grembiuli e persino libri di testo a prezzi vantaggiosi, riducendo sprechi e rifiuti. Al contempo ricordate di rimettere in circolo tutto quello che non vi serve, ma che è ancora in buono stato. Se non volete rivenderli, potrete scambiarli o regalarli, sfruttando anche i diversi gruppi social.

Foto: Syda Productions
E se proprio devi acquistare…
Quando, però, è indispensabile acquistare nuovi prodotti, impariamo a leggere le etichette. Per i prodotti in carta e legno, come quaderni, diari e matite, è importante cercare le certificazioni che garantiscono una gestione forestale sostenibile. I marchi più diffusi e affidabili sono Fsc (Forest Stewardship Council) e Pefc (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes). Queste sigle assicurano che la materia prima utilizzata per la produzione proviene da foreste gestite in modo responsabile, rispettando rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Un’altra etichetta importante è l’Ecolabel europeo che certifica i prodotti a basso impatto ambientale lungo tutto il loro ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento. Queste label sono disponibili anche per la carta riciclata.
Per la cancelleria, inoltre, è possibile optare per penne ricaricabili o biodegradabili (ad esempio in bambù o amido di mais) e pennarelli ad acqua con il corpo in plastica riciclata. Esistono persino matite “piantabili” che, una volta terminate, possono essere interrate per dare vita ad una piantina.

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Un investimento sul futuro
È fondamentale che la scuola diventi un’occasione per mostrare un modello vincente di sostenibilità, promuovendo il riuso, la raccolta differenziata in modo efficace e riducendo gli sprechi energetici. La transizione green parte proprio dai banchi di scuola, attraverso scelte consapevoli che possono contribuire ad educare le nuove generazioni a diventare cittadini più responsabili. Non si tratta di rinunce, ma di un nuovo approccio basato sulle tre “R” fondamentali: Riduci, Riusa, Ricicla.
Un cambiamento che fa bene al pianeta, al portafoglio e, soprattutto, al futuro dei nostri ragazzi. Ogni zaino riutilizzato, ogni borraccia al posto della plastica, ogni quaderno riciclato diventa una scelta che li educa a prendersi cura del pianeta.

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Perché una nuova generazione consapevole è il “materiale scolastico più prezioso” su cui possiamo investire.