Un’estate da eco-influencer. Cinque idee per ispirare chi ci segue all’ecologia Foto: iStock
Letizia Palmisano

Un’estate da eco-influencer. Cinque idee per ispirare chi ci segue all’ecologia

Quante volte il consiglio di un amico ci ha convinto più di qualsiasi pubblicità? Anche noi abbiamo quel potere. Questa estate proviamo a usarlo per condividere, con leggerezza e senza sermoni, un modo di vivere più attento al pianeta. Usando i social in maniera virtuosa

Letizia Palmisano 15 Giugno 2026

«Nel futuro, tutti saranno famosi per 15 minuti». Ricordate la celebre profezia pronunciata da Andy Warhol nel 1968? Per decenni abbiamo associato questa frase alla televisione e ai reality che possono trasformare chiunque in un volto noto.

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Oggi, però, quella previsione si è compiuta su altri canali. Nell’era dei social media, infatti, ognuno di noi può diventare un influencer. Forse questo impatto non si concretizza su milioni di follower, ma su quella cerchia di quindici, cinquanta o cento persone – amici, parenti e colleghi – che guardano le storie, leggono i post e, più o meno consciamente, si lasciano ispirare dalle nostre scelte.

Un'estate da eco-influencer: un ragazzo registra un video con una action camera in uno spazio naturale

Foto: Nevena1987 / Getty Images

Dalla fiducia all’esempio

Del resto, quando un amico di cui ci fidiamo ci consiglia un libro, un ristorante o un luogo da visitare, la sua parola vale spesso più di una pubblicità. È questo il potere che abbiamo tra le mani ogni volta che condividiamo un contenuto. E se quest’estate decidessimo di usarlo per raccontare uno stile di vita più sostenibile? Gli influencer professionisti lo chiamano product placement: inserire un prodotto all’interno di una foto o di un video. Noi possiamo adottare la stessa strategia per uno sponsor molto più importante: il nostro pianeta. 

Il potere dei micro-influencer

L’idea è semplice e disarmante: praticare una sorta di “eco-placement”, inserendo cioè alcune abitudini sostenibili nella narrazione visiva delle nostre giornate. L’efficacia sta proprio nella sottigliezza: basta che nella foto del nostro aperitivo con gli amici, al posto di cannucce e bicchieri di plastica usa e getta, ci siano soluzioni riutilizzabili. Oppure che nel selfie scattato durante una gita si veda chiaramente che stiamo riempiendo la nostra borraccia da una fontanella pubblica.Un'estate da eco-influencer: la ragazza con lo smartphone indica verso il basso

Ecco cinque situazioni che possono aiutarci a trasformare il nostro profilo social in un piccolo manifesto del cambiamento gentile.

1. Scegli il viaggio come racconto

State partendo per le vacanze? Una foto con il biglietto del treno o con le borse caricate sulla bici per un’avventura cicloturistica racconta una storia di mobilità dolce molto più potente di mille parole. State riscoprendo le bellezze vicino a casa? Il turismo di prossimità può essere un’occasione per mostrare angoli nascosti e meravigliosi che altri potrebbero essere invogliati ad esplorare.

Un adulto e un bambini si riposano con la bici carica di sacche accanto

Foto: Magnific

2. Porta la sostenibilità a tavola

La storia del nostro pranzo domenicale può mostrare un tavolo imbandito con verdure fresche comprate al mercato contadino locale, onorando la filiera corta e la stagionalità. Immortalate un piatto di pasta con il pesto fatto con il basilico del vostro balcone. Fate vedere la bellezza di un pic-nic a zero rifiuti, con tovaglioli di stoffa e contenitori riutilizzabili.

Un'estate da eco-influencer: una tovaglia da picnic con stoviglie ecologiche

Foto: Magnific

3. Dimostra che gli sprechi si possono evitare

Combattete lo spreco alimentare mostrando come avete trasformato gli avanzi del giorno prima in una nuova e deliziosa ricetta. Anche questi piccoli gesti possono diventare esempi concreti e facilmente imitabili. Una fotografia di frutta troppo matura diventata una confettura fatta in casa o l’immagine di pane raffermo trasformato in un nuovo piatto racconta una creatività che riduce gli sprechi e valorizza le risorse disponibili.

Un'estate da eco-influencer: marmellate fatte in casa

Foto: Magnific

4. Condividi invece di acquistare

Una foto scattata mentre noleggiate l’attrezzatura vacanziera (o la prendete in prestito in una oggettoteca) invece di acquistarla, racconta un modo diverso di consumare, basato sull’uso anziché sul possesso.

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Lo stesso vale per libri, attrezzi, giochi o attrezzature sportive condivise con amici e vicini: piccoli esempi quotidiani che mostrano come collaborare possa essere più conveniente e sostenibile dell’acquisto individuale.

Un'estate da ecoinfluencer: accessori per il mare

Foto: Magnific

5. Associa la sostenibilità alla gioia

Una foto scattata durante un’escursione in montagna, un video prodotto mentre partecipate alla pulizia di una spiaggia, un’immagine che vi ritrae in momenti di benessere all’aria aperta: sono tutti modi per rendere le buone pratiche non solo visibili, ma anche desiderabili.

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Possiamo mostrare che la vera ricchezza sta nel tempo passato nella natura, nel sapore autentico del cibo locale, nella gioia di un viaggio lento e nella soddisfazione di prendersi cura di ciò che si possiede. Si tratta di spostare l’asticella di ciò che è “aspirazionale” e rendere la sostenibilità bella, cool, moderna e, soprattutto, normale.

Un'estate da ecoinfluencer: dei ragazzi realizzano in selfie durante una gita in ambiente naturale

Foto: Magnific

Una scelta non di privazione, ma di maggiore qualità della vita.

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