Cinque giorni dedicati ad approfondimenti, musica, cinema, spettacoli, attività per bambini e all’enogastronomia sostenibile e di qualità. È la nuova edizione di Festambiente: il festival nazionale di Legambiente, a Rispescia (Gr) dal 6 al 10 agosto, che rinnova appuntamenti ormai storici e offre nuove opportunità per il confronto, l’apprendimento e l’intrattenimento.

Foto: Eugenio in via di gioia
La transizione al centro
Il tema scelto per questa 37esima edizione sono le sfide e le opportunità della transizione ecologica. Al centro dei dibattiti: energie rinnovabili, economia circolare, agroecologia, turismo sostenibile e buone pratiche per combattere crisi climatica e disuguaglianze sociali. La sfida, come ricorda il coordinatore del festival Angelo Gentili, è ambiziosa: rimettere al centro l’idea che un’altra maniera di convivere su questo Pianeta, preservando le risorse per le generazioni future, è possibile:

Foto: Festambiente
«Lo facciamo insieme a cittadine e cittadini, imprese, istituzioni, associazioni, in un grande laboratorio a cielo aperto dove ambiente, giustizia sociale e innovazione si incontrano».
Aree tematiche
Confermate anche quest’anno le aree tematiche più amate dal pubblico: la Città delle bambine e dei bambini, l’eco-piscina, e spazi dedicati alla ciclabilità e alla ristorazione bio e a filiera corta, con il ristorante vegetariano dello chef Giuseppe Capano. Tra i padiglioni quello dell’agroecologia, delle agroenergie, dei parchi e delle aree protette e degli ambasciatori del territorio.

Foto: Festambiente
Film e musica
Tornano anche il Clorofilla Film Festival, rassegna cinematografica green, oltre i concerti serali: il 6 suoneranno gli Eugenio in Via Di Gioia e nelle successive serate si susseguiranno i concerti di: Mauro Pagani (7 luglio), Giancane (8 luglio), Africa Unite & The Bluebeaters (9 luglio), fino a chiudere il domenica 10 con i Bandabardò.

Foto: Bandabardò
Cultura sostenibile
L’edizione 2025 ripropone anche la Scuola di ecoeventi, un campus residenziale, dall’8 al 10 agosto, per formare operatrici e operatori in grado di applicare la transizione ecologica agli eventi culturali.