C’è un amico nelle nostre case al quale, durante l’estate, vogliamo più bene che nel resto dell’anno. Anche perché, da lavoratore instancabile, a differenza nostra, non va mai in vacanza. Anzi, proprio quando noi ci rilassiamo, lui lavora più duramente.
Il protagonista dell’estate in cucina
È il frigorifero, il protagonista delle nostre cucine che, con l’arrivo del caldo estivo, diventa il re indiscusso della casa. Pensateci: è la prima meta al rientro, il custode di bevande dissetanti, l’alleato contro il deperimento dei cibi. Questo sforzo extra, però, ha un costo sia per il pianeta, sia per le nostre bollette. Siete sicuri di trattarlo nel modo giusto?
Perché il frigorifero consuma di più con il caldo
Diciamo innanzitutto che il compito del frigorifero è quello di mantenere una temperatura interna bassa e costante, combattendo contro il calore dell’ambiente esterno. Quando fuori ci sono 30 gradi e oltre, il suo motore (il compressore) deve fare gli straordinari.
Ogni volta che apriamo lo sportello, poi, è come se spalancassimo una finestra su un mondo tropicale: l’aria calda e umida entra e il nostro povero elettrodomestico deve ripartire con uno sforzo extra per riportare tutto alla normalità. Quel “ronzio” che sentiamo più spesso in estate è il suono del suo duro lavoro e, purtroppo, del contatore che gira.
E adesso vediamo come farlo funzionare nella maniera più efficiente. Ecco le istruzioni!
Il primo passo per aiutare il nostro frigo è quasi a costo zero e si basa sul puro buonsenso. La sua posizione è fondamentale. È vicino ai fornelli, alla lavastoviglie o esposto ai raggi diretti del sole che entrano dalla finestra? Errore! Fonti di calore esterne lo costringono a fare un super-lavoro. L’ideale è lasciargli “respiro”, mantenendo almeno 5-10 cm di spazio ai lati e soprattutto sul retro, dove si trova la serpentina che ha il compito di dissipare il calore.
Una serpentina soffocata contro il muro è inefficiente.
E, poi, facciamo attenzione alla sua apertura e trasformiamola in un gesto consapevole: pensiamo prima a cosa ci serve, apriamo, prendiamo e richiudiamo. Evitiamo di sostare con lo sportello aperto in contemplazione del suo contenuto in attesa dell’ispirazione su cosa cucinare.
È un lusso che paghiamo caro in bolletta.
Siamo onesti: quando è stata l’ultima volta che avete sbrinato il congelatore? Quello strato di ghiaccio che sembra così innocuo è in realtà un isolante termico. Più ghiaccio si accumula, più il motore è costretto a lavorare per mantenere la temperatura. Bastano appena 5 millimetri di ghiaccio per aumentare i consumi fino al 20%.
Se il vostro frigorifero non è un modello no-frost, approfittate di un momento in cui è meno pieno per effettuare questa semplice manutenzione, magari prima di partire per le vacanze. E, già che ci siete, con l’elettrodomestico scollegato dalla corrente, eliminate la polvere dalla serpentina posteriore con un panno o l’aspirapolvere.
Sarà come restituire fiato al motore.
Un altro nemico invisibile dell’efficienza sono gli spifferi. Con il tempo le guarnizioni dello sportello possono indurirsi, deformarsi o perdere elasticità, lasciando fuoriuscire l’aria fredda e costringendo il compressore a lavorare di più. Per verificarne lo stato basta il semplice “test della banconota” (o di un foglio di carta): chiudete lo sportello lasciandola tra la guarnizione e il frigorifero, quindi provate a sfilarla. Se scorre via senza opporre resistenza, probabilmente la guarnizione non aderisce più correttamente ed è il momento di sostituirla.
È un intervento poco costoso che si ripaga rapidamente con il risparmio energetico.
Inoltre, qualche dritta sulla gestione interna. Mai inserire cibi ancora caldi: il vapore e il calore sono un’iniezione di lavoro extra per il motore e, tra l’altro, rischiate di innescare una pericolosa proliferazione batterica. Lasciate quindi raffreddare i cibi a temperatura ambiente.
E poi un frigo non è una dispensa: non riempiamolo all’inverosimile, perché l’aria fredda deve poter circolare liberamente per essere efficace. Al contrario, un frigo troppo vuoto consuma una quantità maggiore di energia (i cibi freddi aiutano a mantenere la temperatura stabile).
La virtù, come sempre, sta nel mezzo 😉
E per finire, controlliamo anche il termostato: spesso è impostato su temperature più basse del necessario. Per una conservazione ottimale bastano 4-5 °C nel vano frigo e -18 °C nel congelatore. Ogni grado in meno comporta un aumento dei consumi che varia dal 5 al 7%.
E per concludere…
Ricordiamoci che il frigorifero è uno dei pochi elettrodomestici che resta in funzione 24 ore su 24, per tutto l’anno. Proprio per questo merita qualche attenzione in più: bastano pochi minuti di manutenzione e alcune semplici accortezze nell’uso quotidiano per farlo lavorare meglio, consumare meno e durare più a lungo.
L’efficienza, insomma, non dipende solo dalla tecnologia. Si raggiunge anche attraverso delle abitudini corrette. D’estate e non solo!








