Allergia da nichel, una sfida quotidiana. I segnali del corpo e i passi per difendersi Foto: Getty images
Beatrice Margani

Allergia da nichel, una sfida quotidiana. I segnali del corpo e i passi per difendersi

Arrossamenti, eczema e prurito sulla pelle. Ma anche tanti disturbi extra-cutanei che possono rovinare la giornata. L’allergia da nichel colpisce il 20% della popolazione. Proviamo a scoprire come convivere con i sintomi che derivano dall’esposizione a questo metallo molto diffuso intorno a noi

Beatrice Margani 26 Gennaio 2026

Macchie rosse e ruvide sulla pelle, un forte prurito. Con l’aggiunta, in qualche caso, di sintomi extra-cutanei come problemi gastrointestinali, disturbi ginecologici, urinari e persino neurologici periferici. L’allergia da Nichel colpisce circa il 15-20% della popolazione e può derivare dal contatto o dall’ingestione di alimenti che contengono questo metallo assai diffuso in natura.

Allergia da nichel, convivere è possibile: un ragazzo con la lente

Foto: Freepik

Ma cosa provoca questa reazione anomala dell’organismo? E come si può gestire? Vediamo…

Perché alcuni di noi sono allergici

Cominciamo col dire che l’allergia al nichel si manifesta quando l’organismo umano percepisce questa sostanza come estranea. Il sistema immunitario, quindi, si “sbaglia” e attiva una risposta di difesa contro un metallo che in realtà è innocuo. Una volta attivata l’allergia, il corpo reagirà a ogni nuovo contatto con il nichel.

Allergia da nichel, convivere è possibile: la formula chimica del metallo

Foto: Jupiterimages / Photo Images

Predisposizione genetica e contatto

La causa di questo errore del sistema immunitario non è del tutto chiara. Si ritiene tuttavia che sia dovuta almeno in parte a una predisposizione genetica. Ne sono infatti più spesso colpite persone già allergiche. I sintomi cutanei sono causati dal contatto diretto con oggetti che contengono nichel. È un metallo diffuso ed è quindi normale trovarlo in vari oggetti metallici e non, a cui bisogna fare attenzione in caso di allergia:

 

bigiotteria, piercing, orecchini, orologi e altri gioielli
chiavi, maniglie, zip, monete e cinture
pentole, padelle e stoviglie varie
saponi e shampoo, creme, cosmetici e detersivi (se i livelli sono minimi deve essere presente l’indicazione “nichel tested”)
impianti chirurgici e materiali dentali (l’assunzione in questo caso è sistemica)

Cibo a rischio

Dato che il nichel è presente in natura, lo troviamo anche nel terreno e quindi in tutta una serie di alimenti. Purtroppo, non è stata stabilita una soglia standard al di sopra o al di sotto della quale il nichel sia tollerato. In più la sua presenza negli alimenti vegetali dipende dalla concentrazione nel suolo su cui sono stati coltivati ed è quindi variabile. In caso di allergia al nichel vanno comunque evitati i cibi indicati nella tabella qui sotto:

Clicca sull’immagine e conserva il promemoria

Scelte su misura

In quantità inferiori il nichel si trova anche nei seguenti alimenti, che le persone allergiche dovranno quindi assumere con moderazione. La tolleranza può infatti variare sensibilmente da individuo a individuo, sia in base alla quantità, sia alla frequenza di assunzione. Per questo è importante prestare attenzione alle reazioni dell’organismo e, se necessario, valutare con lo specialista un consumo controllato e personalizzato.

Clicca sull’immagine e conserva il promemoria

Le insidie in casa

Il nichel si trova anche in oggetti laminati in metallo, zincati, cromati e in piccola quantità nell’acciaio inossidabile. In particolare nelle nostre case è presente negli utensili da cucina come forbici, pentole, mestoli, padelle in materiale antiaderente, stoviglie in genere. Quindi per la cottura e la manipolazione degli alimenti consigliamo di usare stoviglie in alluminio, acciaio inox “nichel free”, vetro, ceramica, terracotta, legno e contenitori in plastica, melamina o vetro.

Clicca sull’immagine e conserva il promemoriaNichel, la sfida quotidiana: tabella illustrativa con le alternative agli utensili per la cucina in nichel

Riconoscere i sintomi

Ma quali sono i sintomi dell’allergia da nichel? Quelli principali, come abbiamo già detto, sono cutanei: una dermatite o un eczema nel punto in cui è avvenuto il contatto diretto con il metallo. In alcune persone si sviluppa invece un’allergia alimentare sistemica (la Snas, ovvero Sindrome da allergia alimentare sistemica al nichel), causata dall’assunzione di alimenti: macchie e prurito compaiono in punti diversi da quelli di contatto e sono spesso accompagnati da sintomi extra-cutanei.

Leggi anche:  Scegli il magnesio giusto!

Vale a dire malessere diffuso, spossatezza e stanchezza, gonfiore e dolore addominale con crampi, nausea, diarrea o al contrario stitichezza, gengiviti e afte in bocca. E ancora bruciori urinari e cistite candidosi vaginali ricorrenti, prurito in zona genitale, fragilità delle unghie e perdita di capelli, formicolii agli arti e crampi, cefalea, vertigini e capogiri. Infine, rinite, asma e tosse.

Nichel, la sfida quotidiana: una ragazza si gratta il collo, vicino a una collana in metallo

Foto: Freepik

COME AFFRONTARLA

Per affrontare questo disturbo è importante, prima di tutto, distinguere l’allergia da contatto da quella alimentare. E poi applicare alcuni accorgimenti che ci permettano di prevenire i sintomi

1) Allergia da contatto

Nichel, la sfida quotidiana: un patch test sulla schiena

Foto: Freepik

2) Allergia alimentare

Allergia da nichel, la sfida quotidiana: una ragazza a tavola verifica l'allergia da diversi alimenti

Foto: Freepik

Un ultimo consiglio

Ricordiamo per concludere che il nichel è presente anche nelle sigarette: un motivo in più per evitare di fumarle. 

Convivere con l’allergia al nichel, insomma, è possibile. E con le giuste attenzioni possiamo migliorare il nostro stile di vita e trovare un nuovo benessere.

Condividi questo articolo: