Acqua e non solo. La nostra guida per attraversare l’estate rovente Foto: iStock
Beatrice Margani

Acqua e non solo. La nostra guida per attraversare l’estate rovente

Con il caldo estremo di questi giorni il nostro organismo è sottoposto a uno stress continuo. Bere correttamente non basta: ecco come idratarsi anche attraverso una sana alimentazione e fronteggiare le alte temperature in salute e con benessere

Beatrice Margani 28 Giugno 2026

L’acqua è la base di qualsiasi piramide alimentare e il nostro corpo, se il è peso nella norma, si compone principalmente di acqua. Eppure non siamo abituati a considerarla un alimento, quando invece rappresenta le fondamenta della nostra giornata.

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È fondamentale perché è il mezzo in cui avvengono le reazioni metaboliche che permettono al corpo di funzionare e partecipa anche in modo attivo ad alcune di esse. L’acqua, quindi, rappresenta sia un mezzo di reazione, sia un reagente delle dinamica biochimiche del corpo.

Rappresentazione grafica, una donna e un uomo bevono acqua

Foto: iStock

E ne apprezziamo l’importanza soprattutto in un periodo come questo, segnato da picchi di calore che mettono a dura prova il nostro organismo.

Fluido vitale

È grazie all’acqua, infatti, che i nutrienti arrivano nelle diverse parti dell’organismo e sempre grazie all’acqua le scorie vengono eliminate. In questo caso l’acqua funziona da trasportatore costituendo i fluidi corporei (sangue, liquido intracellulare, liquido extracellulare, urine, linfa, liquido cerebrospinale, saliva, liquidi riproduttivi, liquido sinoviale, sudore, muco, lacrime, liquido amniotico, succhi gastrici).

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L’acqua interviene anche nella “comunicazione” fra le nostre cellule, regolata grazie a meccanismi di osmosi. L’equilibrio idrico è quindi molto importante e regolato da meccanismi di diffusione e osmosi.

Le funzioni dell'acqua nell'organismo, tabella illustratata

Cosa succede se si beve poco

Se l’idratazione è insufficiente i sali minerali si concentrano, viene prelevata acqua dalle cellule e il loro volume si riduce. Da qui parte una serie di reazioni che portano i reni a concentrare di più l’urina, in modo da risparmiare acqua, oltre che allo stimolo della sete. L’urina sarà quindi più concentrata, ci sarà maggior dispendio energetico da parte dei reni e una maggior usura dei loro tessuti. Durante l’estate, quando col sudore si perdono più liquidi, se non si beve abbastanza ci saranno più probabilità di coliche renali e di cistiti, problematiche che riguardano direttamente le vie urinarie.

I sintomi della disidratazione, tabella illustratata

Quando arriva la sete

L’acqua costituisce il 75% degli organi interni e dei muscoli. Anche il tessuto adiposo, che ne è scarso, ne contiene comunque un 10%. L’idratazione permette la termoregolazione, l’eliminazione delle scorie, la lubrificazione delle articolazioni, migliora le performance sportive e mentali. Combatte la stanchezza, interessa tutte le funzioni del corpo: ad esempio la saliva è costituita dal 98% di acqua e permette di emulsionare i nutrienti rendendoli più digeribili. Lo stimolo della sete arriva quindi quando l’idratazione è insufficiente, con un deficit di circa il 2%.

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Anche se controintuitivo, bisognerebbe bere prima di avere sete, in questo modo si garantisce la giusta idratazione. La disidratazione ha come sintomi: crampi, spossatezza, nausea, giramenti di testa, mal di testa eccetera.

Uomo sorridente con bicchiere d'acqua e maglietta Terranea, simbolo di benessere e idratazione.

Foto: Magnific

Ma di quanta acqua abbia bisogno, quali sono le categorie a rischio in caso di disidratazione? E come termo-regolarci durante queste settimane roventi? Vediamo…

1. QUANTA ACQUA CI OCCORRE

Cominciamo col dire che il fabbisogno giornaliero varia in base a tanti fattori: l’età, l’attività fisica, il clima, la temperatura  otlre ad alcuni stati fisiopatologici come gravidanza, allattamento, patologie cardiovascolari e renali. Con l’alimentazione si copre circa il 20% dell’acqua necessaria, nei paesi dove frutta e verdura si assumono in maggior quantità si arriva al 30%. Se il clima è temperato e l’attività fisica è moderata, per una donna adulta il fabbisogno è di circa 2 litri al giorno, per un uomo invece circa 2,5 litri.

Il fabbisogno quotidiano d'acqua, infografica

Formula magica

L’acqua viene eliminata con le urine (800-1500 ml/giorno), le feci (150-200 ml/giorno), la sudorazione, l’evaporazione attraverso polmoni, cute, mucose (800-1250 ml/giorno). In questo modo vengono eliminate le scorie, i metaboliti di scarto e l’urea derivante dalla digestione delle proteine. Queste perdite si reintegrano bevendo. Per calcolare il fabbisogno di acqua, in condizioni sedentarie è sufficiente applicare una semplice formula: peso corporeo × 0,03.

Per esempio una persona di 80 kg dovrà bere ogni giorno almeno 2,4 litri di acqua (visto che 80 × 0,03 = 2,4).

2. CHI RISCHIA DI PIÙ

Con le alte temperature aumentano le perdite di acqua per la termoregolazione e con la sudorazione. Quindi bisogna fare più attenzione, soprattutto a queste categorie:

    • I bambini perché si disidratano più facilmente.
    • Gli anziani perché non hanno un senso spiccato della sete, potrebbero non accorgersi di essere disidratati.
    • Le donne in gravidanza e allattamento perché il fabbisogno di acqua aumenta già fisiologicamente.
    • Chi soffre di pressione bassa, per il rischio di ipotensione marcata.
    • Gli ipertesi, perché con il caldo i farmaci antipertensivi possono richiedere un diverso dosaggio.
    • Attenzione anche per chi soffre di patologie delle vie urinarie (calcoli renali e cistiti) perché le urine più concentrate possono peggiorare la situazione.
    • Lo stesso per chi soffre di calcolosi biliare, perché la bile sarà più concentrata.
    • Chi soffre di stitichezza o emorroidi, perché le feci rischiano di essere meno idratate e quindi la situazione può peggiorare.

 

3. IL RUOLO DELL’ALIMENTAZIONE

In questa stagione è bene scegliere un’acqua mineralizzata (residuo fisso compreso tra 500 e 1500 mg/l) perché consente di reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con la sudorazione. Meglio che sia a temperatura ambiente, se troppo calda o fredda aumenta la sudorazione. Ma una corretta idratazione non dipende soltanto dall’acqua. Anche l’alimentazione gioca un ruolo importante.

I dieci cibi più idratanti, rappresentazione grafica

Magnesio e potassio cercasi

Frutta e verdura di stagione già ci portano nella direzione giusta, visto il grande apporto di acqua. Anche gli alimenti ricchi di calcio, come yogurt, kefir, mandorle, fagioli, quinoa, orzo, spinaci, bietole e rucola, contribuiscono a termoregolare l’organismo.  Sono inoltre consigliabili alimenti poco elaborati, più facili da digerire e dunque meno impegnativi per l’intero organismo.

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Per reintegrare il magnesio, infine, sono particolarmente indicati cereali integrali, frutta secca e verdure a foglia verde. Mentre per favorire il reintegro del potassio sono ottime scelte banane, piselli, albicocche e fagioli.

E PER CONCLUDERE…

Il nostro consiglio è quello di costruire una routine dell’acqua, in modo da bere senza arrivare a sentire sete. Ad esempio si possono bere due bicchieri d’acqua prima di colazione, pranzo e cena e uno a metà mattina e metà pomeriggio come base. Oppure lasciare un bicchiere sul lavandino in bagno e bere dopo ogni minzione. Una buona idratazione, insomma, non richiede grandi sforzi.

Donna sorridente con bicchiere d'acqua, frutta estiva e maglietta Terranea, simbolo di benessere.

Foto: Magnific

Basta trasformare l’acqua in un’abitudine quotidiana per aiutare l’organismo a mantenere il suo equilibrio e vivere al meglio anche le calde giornate che ci attendono.

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