L’estate è una stagione ideale per immergersi nella lettura, sia che ci si trovi in una spiaggia assolata, in una tranquilla baita di montagna o in un pittoresco agriturismo ammirando la campagna. Però per godere di questo piacere dobbiamo appesantire valigie e bagagli a mano, senza contare che a volte finiamo di leggere tutto e siamo ancora a metà del viaggio o ci troviamo nella situazione di voler dare una seconda vita al libro ma per farlo saremo probabilmente costretti a riportarlo a casa.
Per ovviare a tutto ciò e per godere dei piaceri della lettura, far circolare cultura ed essere sostenibili anche in vacanza potremmo ricorrere al “summer bookcrossing”.

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Vale a dire una buona pratica per condividere libri nei luoghi di villeggiatura.
Se siete viaggiatori
Potreste essere voi a fare la prima mossa. Portate in viaggio uno o più libri che siete disposti a lasciare ad altri viaggiatori, una volta terminati. Come? Donando il libro al gestore della struttura ricettiva (che sia hotel, bed & breakfast o camping poco importa) spiegando che vorreste sia messo a disposizione per iniziare o arricchire la biblioteca della struttura, rendendo disponibili nuove letture per i futuri ospiti. Non dimenticate di scrivere una dedica nel volume: il messaggio non solo creerà un legame speciale tra i viaggiatori, ma arricchirà l’esperienza di soggiorno di chi verrà dopo di voi con un tocco personale.

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Se siete gestori di una struttura turistica
Se siete i gestori di una struttura ricettiva, potreste allestire un angolo dedicato al bookcrossing, senza dimenticare di menzionarlo sul vostro sito internet, sui vostri canali di comunicazione e di segnalarlo all’arrivo degli ospiti. Assicuratevi di specificare chiaramente se i libri possono essere scambiati o se devono essere letti solo durante il soggiorno. Una piccola biblioteca, magari con volumi che raccontano storie ambientate nella vostra area geografica, può diventare un punto di interesse per gli ospiti e un modo per promuovere il patrimonio locale.
Offrire una selezione che spazia dai grandi classici, come “I Malavoglia” di Verga per il catanese o “I Promessi Sposi” di Manzoni per Lecco e il Lago di Como, a romanzi moderni ambientati nei vicoli in cui i viaggiatori si troveranno a passeggiare, permette ai turisti di immergersi ancora più a fondo nella cultura e nella storia della vostra città, paese o borgo. Questo arricchisce l’esperienza turistica e potrebbe supportare autori, case editrici e/o librerie locali… perché un libro potrebbe essere davvero il souvenir ideale da portare agli amici!

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Fa bene al cuore, alla cultura e all’ambiente
Scambiare libri anche in maniera asincrona, lasciandoli in un angolo di bookcrossing, fa bene alla cultura e al cuore. Ci rende più solidali con persone che forse non conosceremo mai, ma con le quali potremo aver condiviso, in momenti diversi benché sulle stesse pagine, lacrime e risate. Tutto questi ci ricorda molto i messaggi in bottiglia che hanno reso celebri tante storie di avventura. A tutto ciò si aggiunge il compiere un gesto ecosostenibile. Un libro che abbiamo in casa di solito viene letto solo una o due volte e rimane a prendere polvere per anni.
Ma se lo facciamo circolare e lo condividiamo, la stessa copia potrà essere letta da molte persone, prolungando la sua vita utile e riducendone l’impronta ambientale. In questo modo, non solo contribuiamo alla sostenibilità, ma creiamo una rete di lettori che, anche se separati nel tempo e nello spazio, sono uniti dalla magia della lettura. Attivare punti di bookcrossing in luoghi di villeggiatura può così diventare così un’opportunità per creare connessioni umane, promuovere la cultura e proteggere l’ambiente.

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Un piccolo gesto che può avere un grande impatto, rendendo le vostre vacanze e quelle degli altri ancora più speciali.