Alla fine dell’Ottocento, nelle fiere contadine, i buoi venivano ricoperti, sul dorso, con coperte stampate a mano. Un’usanza che arricchiva la festa della bellezza creata dagli artigiani locali. Il mestiere dello stampatore su tessuto, lì dove è stato possibile custodirlo e tramandarlo, è rimasto lo stesso. Si intinge lo stampo, si batte sul tessuto, si imprime il motivo.

Foto: Stamperia Pascucci
Si lavora senza fretta per dare vita a un oggetto che è sempre unico.
Una bottega-atelier
Testimone di quest’arte è la Stamperia Pascucci di Gambettola (FC) che nel 2026 festeggerà i suoi 200 anni di attività. La famiglia protegge e rinnova questo sapere artigiano da sette generazioni. Al centro della bottega domina ancora l’antico mangano di legno del 1826, l’unico operatore che ha passato il testimone: la sola attività oggi in parte affidata a una macchina è infatti la stiratura dei tessuti. Gli oltre seimila stampi incisi a mano che occhieggiano dagli scaffali, autentiche opere d’arte, sono invece ancora strumenti di lavoro dei maestri artigiani.
Natura e sapienza umana
La stampa xilografica avviene tramite matrici di legno di pero intagliate a mano (oggi da Giuseppe Pascucci), abbastanza morbido da essere intagliato con facilità ma sufficientemente duro da resistere ai colpi del mazzuolo. Le matrici, impregnate di pasta colorante a base di ossido di ferro, incontrano tessuti di lino e canapa, naturali e resistenti. La coltivazione della canapa, scomparsa a lungo dal territorio, vi è stata recentemente reintrodotta.
L’antico mazzuolo batte, infine, sugli stampi con un ritmo che aiuta il colore a propagarsi lungo tutto il disegno. I manufatti sono tessili per la casa, coperte, biancheria, accessori di abbigliamento: ciascuno un pezzo unico, ciascuno un’eccellenza del territorio.

Foto: Silvia Pozzati
Doni dagli artisti
Dagli anni Duemila numerosi artisti hanno affidato i propri disegni alla bottega di Gambettola, per trasformarli in opere tessili. Il primo è stato Tonino Guerra: le farfalle e le figure femminili del poeta di Santarcangelo sono diventate segni distintivi della produzione Pascucci. Anche Dario Fo fu affascinato dalla carta macchiata di colore, su cui realizzava i suoi schizzi. Tinin Mantegazza, giornalista e creatore del pupazzo Dodò de L’Albero Azzurro, ha donato aforismi e inconfondibili illustrazioni di animali, come ancora Gianfranco Zavalloni, il pedagogista autore dei “Diritti naturali di bimbe e bimbi”, e tanti altri, fino ad oggi.
Un compleanno lungo un anno
Questa realtà che esprime profondamente il territorio, ha organizzato una festa di compleanno lunga un anno. Per arricchire, colorare, ringraziare, coinvolgere in tutti i modi possibili le persone con cui ha condiviso la sua storia. Incontri, laboratori, presentazioni di libri, visite guidate, lavori editoriali dedicati all’identità romagnola, spettacoli e tante mostre si svolgeranno sia a Gambettola che in tutta l’Emilia-Romagna. Si comincia il 6 dicembre con una mostra diffusa a cielo aperto, di grande bellezza cromatica e poetica: le porte d’ingresso delle case del centro storico di Gambettola saranno addobbate con tende stampate a mano per l’occasione, a tema natalizio.

Foto: Stamperia Pascucci
Relazioni e radici
Gli eventi sono sostenuti e patrocinati dall’Amministrazione Comunale di Gambettola, dalla Regione Emilia-Romagna e supportati dalle associazioni del territorio. Dopo la mostra natalizia, il 17 gennaio nella Sala Fellini a Gambettola sarà la volta di quella storica delle “Coperte da buoi”, con fotografie d’epoca, arazzi, coperte e attrezzi antichi.
Per un tuffo nelle radici contadine della Romagna.