Los Angeles, quello che occorre adesso è la pioggia Foto: Youtube/Voice of America
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Los Angeles, quello che occorre adesso è la pioggia

A più di una settimana dall’inizio degli incendi, che hanno causato 25 vittime e oltre 180.000 sfollati, la città californiana resta in pericolo. Anche perché si prevede un ulteriore periodo di siccità, dopo gli otto mesi aridi durante l’ultimo anno sull’intero Stato

Valentina Gentile 17 Gennaio 2025

Acqua. Quello che occorre a Los Angeles adesso è acqua, pioggia. Infatti, a ormai oltre una settimana dall’inizio dei roghi, che ad oggi hanno causato 25 vittime accertate e oltre 180mila sfollati, la Città degli Angeli è ancora in pericolo. I famigerati venti caldi e potenti di Santa Ana, arrivati dalle zone desertiche a peggiorare la già drammatica situazione con raffiche a 120 chilometri orari alimentando le fiamme, da qualche ora sembrano essersi calmati. Ma nonostante ciò, secondo gli esperti, c’è un rischio crescente che si possano ripresentare significativi episodi incendiari nelle contee di Los Angeles e Ventura a partire dall’inizio della prossima settimana. Anche perché è previsto un nuovo periodo di siccità, dopo gli otto mesi che nell’ultimo anno hanno colpito la California, contribuendo a aumentare la portata degli incendi.

Inverno secco

La California meridionale, infatti, particolarmente colpita dagli stravolgimenti climatici, sta vivendo uno degli inverni più secchi mai registrati: su gran parte della regione è caduto solo il 5% o addirittura meno delle precipitazioni medie, come ha spiegato al  Los Angeles Times il meteorologo del National Weather Service di San Diego, Alex Tardy. «In molte aree della California meridionale quello che stiamo vivendo è uno tra gli inizi d’anno più secchi di sempre», spiega Tardy. «Questo comporta chiaramente un maggiore rischio di propagazione degli incendi già in corso».

I venti di Santa Ana

I venti di Santa Ana, continua Tardy, sono molto comuni a dicembre, gennaio, ma la differenza è che normalmente non trovano condizioni del genere. La California lo scorso anno ha attraversato ben otto mesi di siccità, senza piogge vere e proprie: il terreno brullo e la vegetazione secca hanno fatto da carburante, attraverso il vento, alla diffusione del fuoco che ha devastato Los Angeles

Cosa lasciano gli incendi

Nel frattempo, con migliaia di strutture bruciate e oltre 180.000 persone evacuate a causa degli incendi, il governatore della California, Gavin Newsom, ha emesso un ordine esecutivo per affrontare le esigenze abitative immediate. A rischio anche la salute pubblica: gli incendi hanno lasciato dietro di sé distruzione, detriti, cenere, motivo per cui le autorità, come si legge anche sul sito della Cnn, hanno diramato un’allerta per tutti i residenti della contea di Los Angeles, consigliando di verificare con le società di servizi idrici la sicurezza e la potabilità dell’acqua nelle loro case.

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