L’economia circolare è un campo immenso di cui noi persone comuni conosciamo una piccola parte: ciò che sperimentiamo, come le buone pratiche di riuso o i sistemi di riciclo degli oggetti che fanno parte della nostra vita di ogni giorno. Eppure la transizione del nostro Paese verso una Circular economy sempre più pervasiva e sostenibile è portata avanti dal lavoro di tante ricercatrici e ricercatori:
analizzare, gestire e orientare dati, processi, indicatori, catene globali, competenze e anche pregiudizi cognitivi è il loro pane quotidiano.
Comunicare la ricerca
La Fondazione Grins – Growing Resilient, Inclusive and Sustainable, ha messo a punto, nell’ambito del Pnrr, un progetto che sperimenta un modello comunicativo per rendere più accessibile la ricerca sulla sostenibilità, intitolato Spoke 5 – Nulla andrà perduto. L’obiettivo è divulgare mantenendo coerenza, profondità e affidabilità, utilizzando formati e media differenti.
Un ecosistema narrativo
Al centro c’è una webserie di fiction, che introduce in modo surreale e poetico alcuni temi dell’economia circolare e dell’innovazione. Attorno alla fiction troviamo altri formati con diversi livelli di approfondimento: featurette, podcast, paper scientifici e contenuti digitali, tutti fruibili sul sito https://spoke5.grins.it/ e sui canali Youtube e Spotify del progetto. Ciascun utente può crearsi un percorso informativo personalizzato. Per Matteo Cervellati, coordinatore di Grins:

Foto: Fondazione Grins
«Spoke5 – Nulla andrà perduto non si limita a diffondere risultati, ma costruisce un vero e proprio ecosistema di comunicazione che mette in relazione ricerca, cittadini e istituzioni».
Il progetto
Al progetto ha lavorato, nell’ambito di Grins, la piattaforma scientifica Spoke 5, coordinata da Francesco Quatraro dell’Università di Torino, che coinvolge undici università e oltre 200 ricercatrici e ricercatori impegnati nello studio degli ecosistemi dell’economia circolare, dall’innovazione tecnologica alle metriche territoriali, fino agli impatti socioeconomici della transizione.
Tradurre la complessità
A temi così complessi, con Spoke 5 – Nulla andrà perduto, non è il pubblico a doversi adattare. È la ricerca ad andare incontro alle persone, abbandonando strumenti tradizionali, pur senza rinunciare al rigore del dato.
Sperimentando così linguaggi capaci di generare comprensione, partecipazione e impatto.

Un fotogramma della webserie “Spoke5 – Nulla andrà perduto”
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