“Spoke 5 – Nulla andrà perduto”, nuovi linguaggi per l’economia circolare
Innovazione

“Spoke 5 – Nulla andrà perduto”, nuovi linguaggi per l’economia circolare

Il progetto della Fondazione Grins racconta la ricerca che studia modelli di innovazione e sostenibilità, attraverso narrazioni in formati e media diversi. Dalla webserie ai podcast ai paper scientifici, per creare conoscenza, impatto e partecipazione

Francesca Santoro 22 Gennaio 2026

L’economia circolare è un campo immenso di cui noi persone comuni conosciamo una piccola parte: ciò che sperimentiamo, come le buone pratiche di riuso o i sistemi di riciclo degli oggetti che fanno parte della nostra vita di ogni giorno. Eppure la transizione del nostro Paese verso una Circular economy sempre più pervasiva e sostenibile è portata avanti dal lavoro di tante ricercatrici e ricercatori:

analizzare, gestire e orientare dati, processi, indicatori, catene globali, competenze e anche pregiudizi cognitivi è il loro pane quotidiano.

Comunicare la ricerca

La Fondazione Grins – Growing Resilient, Inclusive and Sustainable, ha messo a punto, nell’ambito del Pnrr, un progetto che sperimenta un modello comunicativo per rendere più accessibile la ricerca sulla sostenibilità, intitolato Spoke 5 – Nulla andrà perduto. L’obiettivo è divulgare mantenendo coerenza, profondità e affidabilità, utilizzando formati e media differenti.

Un ecosistema narrativo

Al centro c’è una webserie di fiction, che introduce in modo surreale e poetico alcuni temi dell’economia circolare e dell’innovazione. Attorno alla fiction troviamo altri formati con diversi livelli di approfondimento: featurette, podcast, paper scientifici e contenuti digitali, tutti fruibili sul sito https://spoke5.grins.it/ e sui canali Youtube e Spotify del progetto. Ciascun utente può crearsi un percorso informativo personalizzato. Per Matteo Cervellati, coordinatore di Grins:

Matteo Cervellati. Fondazione Grins

Foto: Fondazione Grins

«Spoke5 – Nulla andrà perduto non si limita a diffondere risultati, ma costruisce un vero e proprio ecosistema di comunicazione che mette in relazione ricerca, cittadini e istituzioni».

Il progetto

Al progetto ha lavorato, nell’ambito di Grins, la piattaforma scientifica Spoke 5, coordinata da Francesco Quatraro dell’Università di Torino, che coinvolge undici università e oltre 200 ricercatrici e ricercatori impegnati nello studio degli ecosistemi dell’economia circolare, dall’innovazione tecnologica alle metriche territoriali, fino agli impatti socioeconomici della transizione.

Tradurre la complessità

A temi così complessi, con Spoke 5 – Nulla andrà perduto, non è il pubblico a doversi adattare. È la ricerca ad andare incontro alle persone, abbandonando strumenti tradizionali, pur senza rinunciare al rigore del dato.

Sperimentando così linguaggi capaci di generare comprensione, partecipazione e impatto.

Una donna e un uomo seduti ai due lati di una scrivania. Un fotogramma della webserie "Spoke5 - Nulla andrà perduto"

Un fotogramma della webserie “Spoke5 – Nulla andrà perduto”

Per saperne di più

www.spoke5.grins.it/

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