Si può ridurre nello stesso tempo il peso corporeo e l’impatto ambientale? Una ricerca pubblicata a giugno su BMJ Nutrition, Prevention and Health sembra suggerire di sì. La ricerca mette a confronto una dieta vegana a basso contenuto di grassi con la dieta mediterranea, per valutare sia i cambiamenti ambientali che i benefici per la salute umana.
Misurando quanto scelte che associamo al nostro benessere possano impattare anche la salute del pianeta.
Le ricerche precedenti e la nuova ipotesi
Secondo vari studi, sia la dieta mediterranea, che include latticini, carni bianche magre e pesce, insieme a quantità più moderate di altri prodotti animali, che quella vegana basata solo su cibo vegetale, migliorano la salute cardiovascolare.
Un lavoro precedente aveva già dimostrato come una dieta vegana a basso contenuto di grassi (senza alimenti come avocado, oli aggiunti, frutta secca e semi) possa migliorare significativamente il peso e la composizione corporea, i lipidi plasmatici, la sensibilità all’insulina e la tolleranza al glucosio, tra le altre variabili, rispetto a una dieta mediterranea. Il nuovo studio ha ipotizzato che le emissioni di gas serra (Ghge) e il consumo energetico totale (Ced) legati ai cibi assunti sarebbero stati inferiori per la dieta vegana a basso contenuto di grassi.
Come si è svolto lo studio
In modo casuale, a 62 persone adulte in sovrappeso, sono state assegnate la dieta vegana low-fat (frutta, verdura, cereali e legumi, escludendo oli aggiunti, avocado, frutta secca e semi) o la dieta mediterranea, basata sul protocollo del noto studio “Predimed”, che prevede l’aggiunta di olio extravergine di oliva (50 g al giorno). La dieta è stata praticata per due periodi da 16 settimane ciascuno, intervallati da una pausa di quattro settimane (“washout”). Ai partecipanti non sono state date indicazioni, né sull’apporto calorico, né sulle emissioni di gas serra, né sul dispendio energetico totale.

Fonte: BMJ Nutrition, Prevention and Health
I risultati
Rispetto a una dieta non incentrata sugli alimenti vegetali, le emissioni calcolate di gas serra e il consumo energetico totale stimato sono diminuiti rispettivamente del 57% e del 55% con la dieta vegana a basso contenuto di grassi. La dieta mediterranea è stata associata a una riduzione del 20% delle emissioni Ghge e a nessun cambiamento nel Ced. I risultati appaiono coerenti con una revisione sistematica di 35 studi che confrontavano, dal punto di vista delle emissioni, la dieta mediterranea con varie altre diete.
Nel complesso, la dieta vegana a basso contenuto di grassi ha dimostrato riduzioni statisticamente significative delle emissioni di gas serra, del consumo energetico totale e della perdita di peso corporeo rispetto alle diete non vegetali e alla dieta mediterranea:
suggerendo di poter contribuire a migliorare sia la salute umana che quella del pianeta.