Sono esseri viventi titolari di diritti propri, e come tali gli alberi hanno diritto a vivere, crescere e rigenerarsi. Lo ha riconosciuto formalmente il consiglio comunale di Terrasse-Vaudreuil, cittadina del Québec, in Canada, di circa 2.000 abitanti, che ha approvato il 9 giugno all’unanimità la risoluzione. Si tratta di un provvedimento storico: il piccolo comune diventa la prima amministrazione locale al mondo ad aderire formalmente, tramite delibera del consiglio, alla Dichiarazione universale dei diritti dell’albero.
La Dichiarazione universale dei diritti dell’albero
Redatta nel 2019 dal musicista ed ebanista francese Ricardo Rey e sostenuta dall’associazione La Compagnie des Papillons Bleus, la Dichiarazione ha, in sintesi, tre principi fondamentali: l’albero è un bene comune dell’umanità, la vita sulla Terra dipende dalla sua esistenza e l’essere umano deve agire nei suoi confronti con fraternità e solidarietà.
Pur non avendo valore legale vincolante, si tratta di un documento etico e simbolico nato per spingere i legislatori a cambiare le leggi attuali, che considerano ancora l’albero come “bene immobile” di proprietà di qualcuno, che ha il diritto legale di abbatterlo o modificarlo.

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Gli alberi, bene comune dell’umanità
La decisione di Terrasse-Vaudreuil nasce dalla partecipazione sociale: tutto parte dalla proiezione del documentario Des arbres et des arts, del regista André Desrochers, che ha portato i cittadini a riflettere sul riconoscimento degli alberi come soggetti di diritto e non come semplici oggetti. Il Comitato ambiente locale ha presentato una richiesta formale al consiglio comunale, che ha portato all’adozione della risoluzione, votata all’unanimità.
Adesso, spiega il sindaco Michel Bourdeau il provvedimento non resterà sulla carta: il comune si impegna a garantire che gli alberi siano protetti e a mettere in campo misure per aumentare la copertura forestale.
Terrasse-Vaudreuil, un esempio da seguire
Vere infrastrutture verdi, capaci di ridurre le isole di calore, migliorare la qualità dell’aria, gestire le acque piovane e proteggere la biodiversità, gli alberi sono essenziali contro il riscaldamento globale. Il provvedimento di Terrasse-Vaudreuil, soprattutto, riconosce agli alberi il diritto a crescere. Dunque ad essere curati, non abbattuti al primo “malessere”. Un esempio da importare anche dalle nostre parti, dove, purtroppo vige tutt’altra attitudine: a Roma, ad esempio, sono stati abbattuti dal novembre 2021 al dicembre 2025, complessivamente 29.842 alberi.
Sebbene secondo il Campidoglio sarebbero stati piantati nello stesso arco di tempo 67.640 nuovi alberi, è evidente che la struttura di un albero ultradecennale è superiore rispetto a quella di una pianta giovane.
A proposito di diritto a vivere, crescere e rigenerarsi.