Il verde urbano mitiga le temperature estreme, un nuovo studio lo conferma Foto: Getty Images / Pexels
Ambiente urbano

Il verde urbano mitiga le temperature estreme, un nuovo studio lo conferma

Sul lungo termine, il rinverdimento delle città diminuirebbe il tasso di mortalità dovuta alle oscillazioni estreme delle temperature. La ricerca nell’ambito del progetto europeo Veg-Gap e coordinata da Enea

 

Anastasia Verrelli 27 Novembre 2025

Che le Nbs (Nature-based solutions) migliorino la qualità dell’aria e l’adattamento al cambiamento climatico era noto da tempo. Ora uno studio, condotto nell’ambito del progetto europeo Veg-Gap e coordinato da Enea, ha analizzato il potenziale sul medio-lungo termine delle strategie green nelle città. La ricerca è stata condotto in tre città europee campione, ovvero Milano, Bologna e Madrid.

Un viale alberato di Madrid

Un viale alberato di Madrid. Foto: Wikimedia Commons

Focus sulla salute

Dai viali alberati alle foreste urbane, fino ai più recenti tetti green, pavimentazioni permeabili e agricoltura verticale: lo studio mostra come queste soluzioni possano ridurre le morti legate al cambiamento delle temperature in città.

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Esposizioni prolungate a temperature molto variabili influiscono, infatti, sulla salute della popolazione urbana.

La strategia delle Nbs

Per Mihaela Mircea, ricercatrice Enea, coordinatrice del progetto Veg-Gap e coautrice dello studio, «le Nature-based solutions possono giocare un ruolo chiave nel rendere le città più resilienti di fronte al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità. Entro il 2050 circa il 68% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane, per questo un numero crescente di amministrazioni pubbliche sta integrando le Nbs nella gestione del territorio e della protezione dei cittadini».

Il parco di Villa Angeletti a Bologna

Il parco di Villa Angeletti a Bologna. Foto: Wikimedia Commons

I risultati nelle città-campione

A Milano, l’aumento delle temperature, alimentato dal rinverdimento urbano, sarebbe poco rilevante nelle giornate calde (0,1 °C) e considerevole invece in quelle fredde (2,4 °C). Questo provocherebbe un leggero aumento della mortalità legata al caldo (+0,9 decessi l’anno) ma una diminuzione significativa di quelle dovute al freddo (-2,1 decessi/anno), con un saldo positivo di 1,2 morti evitate ogni anno.

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Risultati simili sono stati riscontrati a Bologna, con un bilancio netto di 3,4 decessi evitati. Ancora più significativo l’impatto a Madrid dove si avrebbe una riduzione netta di 4,1 decessi annui, dovuta alla diminuzione della mortalità legata al caldo (7,4 decessi in meno all’anno) e a lieve aumento della mortalità associata al freddo (3,2 decessi in più).

Salute fisica e mentale

La ricerca ha mostrato che la vegetazione può contrastare l’effetto isola di calore nelle città, favorendo così il raffrescamento urbano

Secondo i ricercatori, infatti, ulteriori osservazioni potrebbero dimostrare un cambiamento positivo anche nella salute generale dei cittadini, fisica e mentale.

 

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