Che le Nbs (Nature-based solutions) migliorino la qualità dell’aria e l’adattamento al cambiamento climatico era noto da tempo. Ora uno studio, condotto nell’ambito del progetto europeo Veg-Gap e coordinato da Enea, ha analizzato il potenziale sul medio-lungo termine delle strategie green nelle città. La ricerca è stata condotto in tre città europee campione, ovvero Milano, Bologna e Madrid.

Un viale alberato di Madrid. Foto: Wikimedia Commons
Focus sulla salute
Dai viali alberati alle foreste urbane, fino ai più recenti tetti green, pavimentazioni permeabili e agricoltura verticale: lo studio mostra come queste soluzioni possano ridurre le morti legate al cambiamento delle temperature in città.
Esposizioni prolungate a temperature molto variabili influiscono, infatti, sulla salute della popolazione urbana.
La strategia delle Nbs
Per Mihaela Mircea, ricercatrice Enea, coordinatrice del progetto Veg-Gap e coautrice dello studio, «le Nature-based solutions possono giocare un ruolo chiave nel rendere le città più resilienti di fronte al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità. Entro il 2050 circa il 68% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane, per questo un numero crescente di amministrazioni pubbliche sta integrando le Nbs nella gestione del territorio e della protezione dei cittadini».

Il parco di Villa Angeletti a Bologna. Foto: Wikimedia Commons
I risultati nelle città-campione
A Milano, l’aumento delle temperature, alimentato dal rinverdimento urbano, sarebbe poco rilevante nelle giornate calde (0,1 °C) e considerevole invece in quelle fredde (2,4 °C). Questo provocherebbe un leggero aumento della mortalità legata al caldo (+0,9 decessi l’anno) ma una diminuzione significativa di quelle dovute al freddo (-2,1 decessi/anno), con un saldo positivo di 1,2 morti evitate ogni anno.
Risultati simili sono stati riscontrati a Bologna, con un bilancio netto di 3,4 decessi evitati. Ancora più significativo l’impatto a Madrid dove si avrebbe una riduzione netta di 4,1 decessi annui, dovuta alla diminuzione della mortalità legata al caldo (7,4 decessi in meno all’anno) e a lieve aumento della mortalità associata al freddo (3,2 decessi in più).
Salute fisica e mentale
La ricerca ha mostrato che la vegetazione può contrastare l’effetto isola di calore nelle città, favorendo così il raffrescamento urbano
Secondo i ricercatori, infatti, ulteriori osservazioni potrebbero dimostrare un cambiamento positivo anche nella salute generale dei cittadini, fisica e mentale.