Nel 2025 il festival I Suoni delle Dolomiti compie 30 anni. Dal 27 agosto al 4 ottobre, proporrà oltre un mese di concerti per 18 eventi gratuiti tra le Dolomiti trentine in luoghi raggiunti a piedi sia dal pubblico che dai musicisti.

Foto: I Suoni delle Dolomiti
Più di ottocento musicisti si sono esibiti all’aperto, sopra i duemila metri, tra le cime incontaminate, dal 1995.
Incontri che creano bellezza
Il cammino fino al luogo dell’esibizione è parte dell’esperienza, anche quando l’accessibilità è più garantita. A ciascuna e ciascuno si chiede di rendere l’evento “leggero”, avendo cura del luogo, della natura, degli altri umani. Per il direttore artistico, il violoncellista Mario Brunello, il suono delle Dolomiti è «un suono da inventare, un suono che si costruisce, per te stesso e per chi ti sta ascoltando nel momento in cui accade. Non è un suono predefinito, si crea nell’incontro tra musica, ambiente e pubblico. È un’esperienza unica e irripetibile».

Foto: Alessandro Polla
Il programma
Si comincia mercoledì 27 agosto con Teophil Ensemble Wien – Musicisti del Wiener Philharmoniker, in Val Nana (Dolomiti di Brenta). Segue il 29 agosto il coro femminile Le Mystère des voix Bulgares (Località Tresca, Val di Fiemme). Il 9 settembre Marco Paolini e Alberto Ziliotto presentano “Bandiera bianca. L’irresistibile ascesa della vocazione turistica. Cristo è resort“ (San Martino di Castrozza). Dal 12 al 14 settembre un trekking di tre giorni con musica di Mario Brunello e Quartetto Prometeo (Dolomiti di Brenta).
Il 17 settembre è la volta di Paolo Fresu con l’Orchestra Haydn, diretta da Alessandro Bonato (Madonna di Campiglio). Chiuderà il trentennale, il 4 ottobre, un tris di eventi: un concerto da camera, presso il Rifugio Vajolet, dei fiati della European Union Youth Orchestra (Euyo) che poi si uniranno agli archi dell’Accademia Stauffer per un’esibizione al Rifugio Fuciade nel corso della quale verrà eseguita la Pastorale di Beethoven, con la direzione di Jean Christophe Spinosi.

Foto: Quartetto Thumòs
Il Quartetto Thumòs, formato da studenti diplomati al Conservatorio di Milano e perfezionatosi alla Stauffer, si esibirà invece al Rifugio Contrin.
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