"Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre", dettaglio del dipinto di Tiziano Vecellio, 1550 circa "Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre", dettaglio del dipinto di Tiziano Vecellio, 1550 circa
Cultura

In principio fu la mela

Le sue origini sono antichissime, fra i monti del Kazakistan. Poi è arrivata in Grecia e in Europa, assumendo un profondo significato simbolico.  Scopriamo le origini di quello che molti definiscono il frutto più antico del mondo

Valentina Gentile 14 Marzo 2024

Attraversa tutte le epoche e le coordinate geografiche con il suo simbolismo: la mela è il frutto proibito che fa cacciare Adamo ed Eva dal Paradiso, pomo d’oro e donatore di immortalità nel giardino delle Esperidi, simbolo del potere per gli imperatori del Sacro romano impero, perché a forma di globo.

 

Una mela in primo piano sullo skyline di New York

Foto: Canva/Terranea

E d’altra parte New York, primo approdo, nei secoli scorsi, per chi arrivava nella terra promessa, si chiama The Big Apple, la grande mela.

Da Isaac Newton a Steve Jobs

Dono prezioso per Newton che grazie ad esso scoprì la gravità, pericoloso e ingannatore per Biancaneve, frutto acerbo usato come maschera nel dipinto “Il figlio dell’uomo” di Magritte, simbolo dell’adolescenza e del passaggio all’età “matura” nel teen movie anni ‘80 Il tempo delle mele (La Boum). E poi icona della tecnologia grazie a Steve Jobs, che la usò per dare nome e immagine alla sua azienda, ispirandosi, pare, alla passione per la dieta fruttariana, oltre che al lavoro di gioventù nei meleti dell’Oregon.

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La mela è da sempre tutto e il contrario di tutto, con la sua forma a globo terrestre, che tutto contiene. Una cosa è certa: le sue virtù sono tante e importantissime e la sua storia è altrettanto interessante.

 

Origini kazake

La madre di tutte le mele, la mela più antica del mondo, progenitrice di tutte le specie attualmente esistenti, sembra arrivare dal sistema montuoso Tien Shan, in Kazakistan. Le su origini antichissime, sulla base degli studi effettuati nel 1929 dal biologo Nikolai Vavilov nel paese dell’Asia centrale, ex repubblica sovietica. Quello che secondo molti è il frutto più antico del mondo, ha poi trovato la sua strada verso l’Europa attraverso la via della Seta, arrivando prima in Grecia e poi nel resto del Vecchio Continente.

 

Il biologo russo Nikolai Vavilov (1887-1943, foto: Quora)

Il biologo russo Nikolai Vavilov (1887-1943, foto: Quora)

Gusto per tutte le stagioni

Frutto del melo selvatico (Malus sylvestris), appartiene alla famiglia delle Rosacee come pero, ciliegio, susino, pesco e mandorlo. Si raccoglie tra la fine dell’estate e l’autunno, ed è per questo considerato un frutto invernale, anche se ormai si può comprare fresco, grazie alla conservazione in atmosfera controllata, praticamente tutto l’anno.

 

Il melo selvatico (Malus sylvestris, foto: Wikipedia)

Il melo selvatico (Malus sylvestris, foto: Wikipedia)

Settemila varietà

Oggi esistono circa settemila varietà di mele in tutto il mondo, molte delle quali conseguenza di innesti. In Italia le varietà di mele sono tantissime, molte delle quali Dop o Igp: per citarne alcune, da quelle della Val di Non e della Valtellina alla Rossa di Cuneo, dalla Mela Annurca campana a quella Rosa dei Monti Sibillini, fino alle antiche varietà dell’Etna.

 

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