Agrumi, ulivi e frutta tropicale. La sfida tutta bio dell’azienda agricola Valenziani Foto: Azienda agricola Valenziani
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Agrumi, ulivi e frutta tropicale. La sfida tutta bio dell’azienda agricola Valenziani

Dopo la crisi causata da un patogeno, un’azienda biologica di Carlentini scommette sulla diversificazione tra nuove colture, innovazione idrica e adattamento climatico. Per costruire un futuro agricolo più stabile

Alice Scialoja 31 Gennaio 2026

La loro era un’azienda di soli agrumi, nelle campagne di Carlentini, fra Catania e Siracusa. Ma dopo i danni causati dal Citrus tristeza virus, il patogeno che in Sicilia imperversa ormai da vent’anni, Andrea Valenziani e la sua compagna Justyna Podiaska hanno deciso di puntare anche su avocado e mango. «Da noi è successo cinque anni fa e siamo stati costretti ad estirpare le piante», raccontano.

Un avocado matura. Foto: Azienda agricola Valenziani/Rete “In campagna”

Abbiamo chiesto proprio a loro di portarci nel vivo di questa esperienza per capire quanto i frutti tropicali siano redditizi e in che modo si gestisce questa riconversione.

Dalla monocoltura alla diversificazione

Cominciamo col dire che l’azienda Valenziani è coltivata tutta a biologico, per circa 18 ettari, su una trentina di ettari complessivi considerando le zone non produttive come quelle a rimboschimento. «L’impianto era sostanzialmente monocolturale, anche se diviso in diverse varietà di agrumi, con ulivi solo in filari frangivento. Ora abbiamo diversificato: un terzo ad agrumi, un terzo a tropicali e un terzo a uliveto», spiega Valenziani.

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«L’agrumicoltura è ciò che sappiamo fare meglio, l’ulivicoltura è la monocultura a basso consumo idrico. Le tropicali sono una coltura a elevato reddito» aggiunge l’imprenditore. In effetti gli avocado rendono al produttore tra i 3,50 e i 3,90 euro al chilo, in base alla stagione, mentre gli agrumi oscillano tra i 50 centesimi e l’euro per quelli più particolari, come pompelmo rosa e cedro.

Agrumi, ulivi e frutta tropicale. La sfida dell’azienda agricola Valenziani:

Foto: Azienda agricola Valenziani/Rete “In campagna”

I primi raccolti

Il primo, inaspettato raccolto di avocado è arrivato proprio nel 2025, a tre anni dall’impianto principale delle due varietà: «Non pensavamo che avremmo ottenuto questo risultato così presto, lo sviluppo è stato ottimo – dicono Andrea e Justina – Abbiamo deciso di mantenere la produzione, raccogliendola però il prima possibile per non appesantire i piccoli rami. E il risultato ha superato le nostre aspettative». I primi mango, invece, arriveranno nei prossimi mesi: «L’anno scorso abbiamo eliminato la fioritura, quindi non abbiamo lasciato nessuna chance. Ora però manterremo fioritura e raccolto, sarà il quarto anno per le piante. Possiamo dirci soddisfatti, viste le molte variabili che possono intervenire e le condizioni al contorno in cui operiamo».

Agrumi, ulivi e frutta tropicale. La sfida dell’azienda agricola Valenziani

Foto: Azienda agricola Valenziani/Rete “In campagna”

Il ruolo dei suoli e dell’acqua

Innanzitutto, la tipologia del terreno gioca un ruolo importante: «Nell’area etnea, per esempio, è più facile avere successo – racconta Valenziani – perché i suoli sono più drenanti, l’acqua è idonea e abbondante rispetto alla parte meridionale della Sicilia, dove il prodotto viene altrettanto buono ma non è così facile da ottenere. Noi ci troviamo in un punto borderline, quindi abbiamo incontrato una serie di difficoltà, che per fortuna abbiamo saputo superare».

Agrumi, ulivi e frutta tropicale. La sfida dell’azienda agricola Valenziani: l'agricoltrice durante i lavori sul terreno

Foto: Azienda agricola Valenziani

Come difendersi dal caldo estremo

Fra queste, le ondate di calore sempre più frequenti sono tra le più insidiose per il raccolto e per le stesse piante. Come gestirle? «Per l’avocado si possono adoperare reti ombreggianti che aiutano a mitigare l’esposizione solare e il calore del vento – spiega Valenziani – Esistono anche sistemi di micro-climatizzazione con la vaporizzazione di acqua, inoltre si possono applicare trattamenti con caolino per schermare le foglie. Ma c’è da dire che quando le piante crescono e si infittiscono, creano un proprio microclima che le protegge».

 

Irrigazione mirata e tecnologia accessibile

Un altro punto chiave sta nell’irrigazione. Il cambiamento climatico, infatti, in Sicilia provoca la desertificazione, non la tropicalizzazione (al netto delle aree ricche d’acqua, come appunto quella etnea). Questo complica la vita di ogni pianta, comprese le tropicali. Per questo l’azienda ha realizzato un sistema di micro-irrigazione e di monitoraggio dei parametri idrici nel suolo con tanto di sensoristica, automazione irrigua e aspersione, che consentono di erogare l’acqua in maniera estremamente mirata garantendo un giusto grado di umidità a un profondità ottimale.

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Un sistema sviluppato attraverso un bando di ricerca replicabile, secondo Valenziani, con costi contenuti: «Il fulcro del progetto era quello di selezionare un hardware a basso costo, non brandizzato, una specie di open source dell’automazione idrica. Abbiamo pubblicato tutti i manuali per l’autocostruzione. Si può fare anche a basso budget, tutto sta nel reperire le competenze».

Agrumi, ulivi e frutta tropicale. La sfida dell’azienda agricola Valenziani: il sistema di microirrigazione

Foto: Azienda agricola Valenziani

Consociazioni virtuose

Bisogna inoltre avere la fortuna che nei primi quattro o cinque anni non avvengano eventi catastrofici, poi il frutteto si stabilizza. «Ci sono anche aziende più visionarie che sviluppano colture consociate – riprende Valanziani – con l’avocado in mezzo al bananeto o in mezzo alla robinia, creando una sorta di ambiente protetto grazie ad altre forme vegetali che favoriscono la crescita del frutto, che poi vengono diradate o eliminate quando l’avocadeto si infittisce».

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Un mercato in evoluzione

Si può già valutare, dunque, il ritorno economico di tutto l’investimento? Per ora è andata bene, ma tutto dipenderà dal successo della produzione: «In questo momento vendere l’avocado è facile e proficuo. Più aumenterà l’offerta, più basso sarò il prezzo medio e più difficile sarà competere sul mercato» dicono. Un dato però è certo:

Agrumi, ulivi e frutta tropicale. La sfida dell’azienda agricola Valenziani: Andrea Valenziani e Justyna Podiaska abbracciati sullo sfondo di una loro coltura

Foto: Azienda agricola Valenziani

«Il consumo di avocado è in crescita. Non è una moda passeggera, ma una presenza destinata a restare nelle diete europee».

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