Il programma di “Prima onda Fest” ci porta a Palermo. La manifestazione è nata infatti nel 2020, grazie all’esperienza del collettivo Genìa, come risposta al Covid nell’Orto botanico della città. Ed è divenuta ormai un punto di riferimento per gli artisti del territorio. Attraversa il capoluogo siciliano ma anche diverse località del circondario con eventi di teatro, danza, musica, poesia, spettacoli per bambini, formazione e pratiche partecipative.

Foto: Prima onda Fest
Si articola in tre sezioni e quella estiva, Metamorphosis, dal 4 al 14 settembre, esplora il rapporto fra arte e natura.
Arte e territorio
Il festival percorre un itinerario urbano ricco di suggestioni sociali e culturali: dal Teatro Garibaldi alla Kalsa all’Orto Botanico, da Cinisi al Carcere Pagliarelli, fino ai piccoli comuni della provincia palermitana. «Palermo è una città che cambia, si estende, si scompone. Prima Onda Fest è il nostro modo per ascoltarla, per restituirle senso» spiega il direttore artistico Sabino Civilleri. E aggiunge:

Sabino Civilleri con Manuela Lo Sicco . Foto: Ramona Fernandez
«Ogni isola del festival è un’azione precisa e differente, una proposta concreta per rimettere in connessione comunità, spazi e pratiche».
Il programma
Tra gli artisti, Teresa Mannino che la mattina del 6 settembre con “Gita all’orto” guiderà il pubblico nella conoscenza della storia dell’Orto botanico e delle creature che lo abitano. Sempre sabato 6, alle ore 20.00, Sista Bramini propone “Tempeste”, spettacolo evoca, attraverso tre miti di Ovidio, relazioni inedite tra dei, donne, uomini e animali, invitando a immaginarci in modo nuovo nel dialogo con il mondo naturale.
Mentre l’11 settembre l’attrice-giardiniera Lorenza Zambon, presenta “94 passi in giardino” percorso intimo e visionario che racconta un giardino molto amato e le mille cose che vi accadono.

Sista Bramini. Foto: Teatro Natura
Verso l’autunno
E quando l’estate sarà ormai alle spalle, “Prima onda Fest” proseguirà con le altre due sezioni: “Derive” dal 2 al 5 ottobre e “Approdi” dal 23 ottobre all’8 novembre con una direzione artistica a otto mani che coinvolge Manuela Lo Sicco (teatro) Giovanna Velardi (danza), Luca Giannetto (musica) e Cristina Alga (progetti situati). E sono attesi, tra gli oltre sessanta appuntamenti complessivi, anche Gabriele Vacis, Leïla Ka, Davide Iodice, Ihab Zahde (YesTheatre Palestina), Nastaran Razawi Khorasani (Olanda/Iran), Ashkan Khatibi (Italia/Iran), Mario Perrotta, Lucia Guarino, Matchume Zango.