Quante varietà di pera esistono? Otto esempi, per cominciare a conoscerle Foto: PeskyMonkey/Getty Images
Biodiversità

Quante varietà di pera esistono? Otto esempi, per cominciare a conoscerle

Alcune hanno la forma allungata, altre rotondeggiante. Il sapore varia da acidulo a dolce e aromatico. Vi presentiamo un piccolo esempio della biodiversità che caratterizza questo antico frutto. Anzi, questo “falso frutto”…

Anastasia Verrelli 6 Ottobre 2024

Le varietà di pere presenti sul pianeta sono tantissime, almeno tremila secondo Pear Bureau Northwest, un’organizzazione di marketing no-profit statunitense che punta a sviluppare i mercati di questo frutto. O meglio, di questo “falso frutto”, come si dice nel gergo della botanica, visto che il frutto vero e proprio, che deriva dalla fecondazione dell’ovario, è il torsolo.

Leggi anche:  Nobile come una pera. Viaggio in Emilia, gustando il frutto amato da Maria Luigia d'Austria

La parte che mangiamo in realtà, nella pera come nella mela, deriva dall’ingrossamento del cosiddetto “ricettacolo”, vale a dire la parte finale del peduncolo floreale.

 

Una ragazza guarda in basso, decorazione grafica

Foto: DAPA Images

Vi presentiamo otto tipologie di pera fra le più diffuse, per comprenderne la diversità e la provenienza, spesso legata a precise figure storiche.

 

1. Pera Williams

La pera Williams è una delle varietà più conosciute e apprezzate. Originaria dell’Inghilterra, si distingue per la sua forma tondeggiante e il colore giallo brillante, che si intensifica man mano che il frutto matura. La polpa è piuttosto succosa, dal sapore dolce e aromatico, con una texture leggermente granulosa. Grazie alla sua versatilità, è perfetta sia da gustare fresca, sia per preparare conserve, succhi e distillati, come il celebre liquore di pera “Poire Williams”. Il cultivar fu selezionato in Inghilterra intorno al 1770 da John Stair, docente universitario del College di Aldermaston, ma il nome deriva dal vivaista Richard Williams che ha rilevato questa varietà e l’ha diffusa.

Pera Williams

Foto: Oleksandr Berh/Getty Images

2. Pera Abate Fetel

La pera Abate Fetel è una varietà italiana nota per la sua forma allungata e il suo gusto raffinato. La buccia è di colore verde-giallastro con sfumature marroni. La polpa è soda, dolce e con un leggero retrogusto acidulo. Questa pera è ideale per il consumo fresco ma si presta bene anche alla preparazione di dolci e insalate, grazie alla sua capacità di mantenere una buona consistenza anche dopo essere stata tagliata. Il nome deriva dal monaco e botanico francese Abbé Fétel che la selezionò nel 1866.

Pera Abate Fetel

Foto: Germi/Getty Images

3. Pera Kaiser

La Kaiser è una pera dalle origini francesi, individuata nella prima metà dell’800 e caratterizzata da una buccia marrone-rossastra e da una polpa soda e granulosa. Questa varietà ha un sapore dolce ma meno intenso rispetto ad altre pere, rendendola perfetta per la cottura. La Kaiser è comunemente utilizzata per preparare dolci al forno, come crostate e torte, poiché la sua consistenza si mantiene anche ad alte temperature. Si chiama così perché sembra che la apprezzasse particolarmente l’imperatore Alessandro I di Russia, al quale fu intitolata.

Pera Kaieser

Foto: adrianciurea69 /Getty Images

4. Pera Conference

La pera Conference è una delle più diffuse in Europa, apprezzata per la sua versatilità e la sua lunga conservazione. Ha una forma allungata e una buccia verde-giallognola, spesso macchiata di marrone. La polpa è succosa, dolce e leggermente acidula, rendendola perfetta per essere consumata fresca o in piatti salati, come insalate e formaggi. La pera Conference è inoltre ideale per la preparazione di salse e composte. Fu presentata per la prima volta durante una conferenza agricola, la “National British Pear Conference”, che si tenne in Inghilterra nel 1885, dall’orticoltore britannico Thomas Francis Rivers. E proprio dall’evento in cui si tenne a battesimo derivò il nome.

Pera Conference

Foto: Maxlashcheuski/Canva

5. Pera Decana

La pera Decana è originaria della Francia. Si distingue per la sua forma rotondeggiante e per la buccia verde chiaro che tende a diventare gialla con la maturazione. La polpa è estremamente dolce, fondente e succosa, rendendola una delle pere più apprezzate per il consumo fresco. Grazie alla sua delicatezza, la Decana è spesso utilizzata nelle ricette di alta pasticceria o abbinata a formaggi stagionati. È conosciuta anche come pera del Comizio, dal giardino del Comizio orticolo di Angers, dove era coltivata.

Pera Decana

Foto: pianteperorto

6. Pera Coscia

La pera Coscia è una varietà tipica dell’Italia, caratterizzata da una forma piccola e tondeggiante, con una buccia liscia di colore verde che diventa giallo chiaro a maturazione. La polpa è bianca, soda e dal sapore dolce e aromatico. È molto apprezzata per il consumo fresco, soprattutto nei mesi estivi, poiché è una delle prime varietà a maturare. Si utilizza anche per preparare dolci e marmellate. Il nome, com’è facile intuire, deriva dalla sua forma, che richiama appunto quella di una coscia, tondeggiante e allungata.

Pera coscia

Foto: Casapappagallo

7. Pera Nashi

La Nashi, spesso chiamata “pera giapponese”, è una varietà asiatica con caratteristiche uniche rispetto alle “sorelle” europee. La sua forma è simile a quella di una mela, la buccia è di colore giallo-bronzo. La polpa è croccante, succosa e molto dolce, con un sapore delicato e rinfrescante. È perfetta per essere consumata fresca, grazie alla sua consistenza che ricorda quella di una mela, ma può anche essere utilizzata in insalate o come guarnizione in piatti asiatici.

Pera Nashi

Foto: masa44/Getty Images

8. Pera Santa Maria

La pera Santa Maria è una varietà italiana ottenuta dall’incrocio tra la Williams e la Coscia. Ha una forma simile alla Williams, con una buccia verde chiaro che diventa gialla a maturazione. La polpa è bianca, succosa e dal sapore dolce e aromatico. È molto versatile e si presta bene sia per il consumo fresco, sia per preparare dolci e conserve. Il nome deriva dall’agronomo Alessandro Morettini, che la creò nel 1951 dedicandola alla figura di Santa Maria Goretti.

Pera Santa Maria

Foto: peradellemiliaromagnaigp.it

Leggi anche:  La pera, il frutto dell'amore. Storia, preparazioni e proprietà
Condividi questo articolo: