Un ragazzo con un'arancia sull'occhio Immagine di drobotdean su Freepik
Salute

Vitamina C e non solo. Ecco cinque agrumi salva-salute

Proteggono il sistema immunitario, la vista, le vie urinarie. E molto altro. Scopriamo le virtù di questi frutti, introdotti nella nostra dieta dal lontano oriente, che portano uno spicchio d’estate nel cuore dell’inverno

Valentina Gentile 17 Gennaio 2024

Profumi inconfondibili e frizzanti, colori che portano l’estate nel bel mezzo dell’inverno, racchiudendo le mille sfumature dei tropici, dal giallo all’arancio, passando per il verde acceso. Sono gli agrumi, originari dell’Oriente estremo, ma considerati parte integrante della nostra alimentazione e della dieta mediterranea ormai da secoli. Da quando cioè arrivarono in Europa, probabilmente con gli Arabi che introdussero anche da noi le arance dopo averle conosciute in India.

E ancora oggi sono apprezzati e rinomati per i loro sapori e le infinite virtù.

Quando maturano

Frutti invernali per antonomasia, maturano in genere da dicembre a fine maggio (salvo eccezioni sempreverdi, come i limoni). Limoni, arance e lime detengono un primato: sono stati il primo alimento nella storia utilizzato come cibo terapeutico, a bordo delle navi mercantili già nel 1600 per curare e prevenire lo scorbuto, grazie all’acido ascorbico, ossia la vitamina C, contenuta in abbondanza nei miracolosi frutti esotici e magnifica alleata nel combattere anche raffreddamenti e influenze, malanni tipici dell’inverno, stagione degli agrumi.

Cosa contengono

La vitamina C non è da sola: ci sono anche le vitamine A e quelle del gruppo B, tantissima acqua e potassio, calcio fosforo fondamentali per l’equilibrio idro-salino. E poi citrati e acido citrico, che aiutano a prevenire i calcoli renali. Bevuti in premute o centrifughe, mangiati freschi e a spicchi, a colazione, come snack, in ricette mediterranee o esotiche, dentro insalate e zuppe oppure insieme a verdure cotte o a carni e pesci, gustati come dessert, sorbetti, gelati o torte. Infine, usati per abbellire e guarnire piatti sofisticati, o addirittura “respirati” o assorbiti sotto forma di olio essenziale: gli agrumi, con i loro colori e il loro gusto amarognolo ed energico, fanno bene alla salute fisica e mentale.

Una bambina con diverse tipologie di agrumi

Scopriamone insieme cinque, che possiamo considerare veri e propri simboli dell’intera, coloratissima famiglia.

 1. Arancia

 È considerata, a ragione, la regina assoluta degli agrumi. Originaria dell’Asia, probabilmente della Cina (in tempi antichi veniva chiamata la “mela cinese”), appartiene al genere Citrus, con le varietà amare (Citrus aurantium) o dolci (Citrus sinensis). A seconda delle varietà, sono disponibili da novembre fino alla metà di aprile: dalla Navelina, che matura da ottobre a febbraio, all’ovale calabrese, che da marzo può maturare addirittura fino a maggio. Quanto alle virtù del succoso frutto arancione, c’è solo l’imbarazzo della scelta. La ben nota vitamina C, è un nutriente essenziale per il sistema immunitario e per la produzione di collagene, quindi importante per la salute della pelle, delle ossa e dei tessuti connettivi. Le vitamine A, B e K sono altrettanto importanti, esattamente come la vasta gamma di minerali come il potassio, il calcio e il magnesio.

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Le arance aiutano la digestione, grazie alle fibre solubili, la salute del cuore grazie a flavonoidi e antiossidanti e alla stessa vitamina C, la vista grazie a carotenoidi e vitamina A. Il beta-carotene, un tipo di carotenoide presente nelle arance, è stato associato a una riduzione del rischio di cancro ai polmoni, alla prostata e allo stomaco. L’olio essenziale di arancio dolce è molto usato in aromaterapia per le proprietà calmanti: calmante, antispasmodico, rilassante, bastano poche gocce in un diffusore.

 

Arance

Foto: Pixabay

Se ben miscelato in creme e oli, è un ottimo alleato contro cellulite e ritenzione idrica e ha un effetto levigante sulla pelle.

2. Mandarino

Insieme al cedro e al pomelo è considerato uno dei tre agrumi originari, da cui sono derivati, con incroci e ibridazioni, tutti gli altri. Ha origini antichissime: le prime tracce documentate risalgono a più di tremila anni fa, in Cina e Vietnam, dove era considerato un frutto pregiato e simbolo di buona fortuna e abbondanza. Ricco di vitamina C ed A, fibre, minerali e composti bioattivi (flavonoidi, carotenoidi e composti fenolici), il mandarino ha proprietà antiossidanti e protettive su sistema cardiovascolare e immunitario, è ottimo per la digestione e la tenuta della vista.

Fonte di carboidrati, è un’ottima scelta a basso contenuto calorico per gli snack.

Questo perché le fibre presenti danno una sensazione di sazietà più a lungo, aiutando a controllare l’appetito. Tra le sue varietà più celebri, tangerine e clementine, riconoscibili per la buccia arancione scuro e la mancanza di semi.

 

Mandarini

Foto: Getty images

3. Pompelmo

Guardandolo distrattamente si direbbe simile all’arancia, ma è più grosso, di colore giallo o rosa, con un inconfondibile sapore acidulo, amarognolo. Il pompelmo, all’anagrafe Citrus paradisi, è un magnifico incrocio tra il Pomelo e l’Arancio Moro. Lo strepitoso frutto invernale che ne derivò e che è giunto a noi oggi è talmente diffuso e apprezzato da avere le caratteristiche necessarie per essere una specie a se stante. Particolarmente povero di zuccheri semplici e calorie, è ricchissimo d’acqua e ha buone quantità di vitamina C e potassio. Soprattutto, è ricco di naringenina o naringina, un flavonoide amaricante dalle proprietà antiossidanti ed ipocolesterolemiche, che secondo alcuni studi, avrebbe effetti metabolici estremamente positivi, come la normalizzazione della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi oltre a un dimagrimento più accentuato.

Bisogna ricordare che non esistono alimenti dimagranti a priori, dunque il pompelmo non “fa dimagrire”.

Tuttavia fa sicuramente bene: al fegato e all’apparato cardiovascolare, al sistema immunitario, combatte le infiammazioni e sembrerebbe esercitare un’azione protettiva contro alcune forme di tumore. Dissetante e digestivo, è formidabile per la salute delle vie urinarie e alleato contro la cistite e la fame nervosa. Come olio essenziale è usato nei massaggi per tonificare e distendere i muscoli, mentre diluito in creme e oli vegetali ha un’azione drenante e bruciagrassi.

 

Pompelmo

Foto: Pexels

4. Limone

Simbolo del sole e del paesaggio mediterraneo, il limone ha, come tutti gli agrumi, origini asiatiche, probabilmente indiane e cinesi. Conosciuto già nelle antiche civiltà orientali e mesopotamiche per le proprietà antisettiche, reumatiche e tonificanti, questo frutto sempreverde è ricco di fibrapotassio vitamina C, vitamina E, beta carotene e flavonoidi (che conferiscono la colorazione gialla) e per questo altamente antiossidante. Grazie alla presenza di vitamina C è utile per produrre collagene, proteina fondamentale per pelle, capelli e per tutti i tessuti del nostro corpo.

Il sapore del limone è “acido”: contiene infatti acidi organici, fra cui l’acido malico e l’acido citrico, importantissimi alleati del metabolismo.

Aiutano l’organismo ad assorbire il ferro dagli alimenti e proteggono la salute dei reni, riducendo il rischio di calcoli.  Il suo olio essenziale è energizzante e al tempo stesso agisce su ansia e nervosismo. Parente stretto del limone è il più esotico lime, assai di moda negli ultimi anni, presente in piatti messicani, vietnamiti e tailandesi e molto apprezzato nei cocktail.

 

Limone

Foto: Getty images

5. Cedro

Giunto in Europa in tempi molto remoti (già Plinio il Vecchio parlava della “mela assira” nei suoi testi), il cedro, agrume che non gode della stessa diffusione e fama dei suoi congiunti, veniva usato in origine come repellente per gli insetti, al pari della citronella. In realtà, oltre ad essere, insieme a mandarino e pomelo, uno dei tre agrumi originari, questo frutto è una preziosissima fonte di minerali e di vitamina C e minerali, che lo rendono un alimento dalle proprietà antiossidanti. Usato in infusi e tisane, ha proprietà digestive, germicide e disinfettanti, antipertensive e carminative. Ottimo anche contro la cistite, la cellulite e i problemi renali nonché per stimolare la crescita dei capelli. In Italia, si coltiva soprattutto in Calabria, nella cosiddetta Riviera dei Cedri, la zona tirrenica settentrionale della regione.

 

Cedro

Foto: Pinterest

Diversamente dagli altri agrumi, la sua stagione è principalmente l’estate, tuttavia fiorisce di continuo e i suoi frutti si trovano anche in inverno.

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