“Progettare la società futura per le nostre vite“. È questo il tema dell’Expo 2025, un invito a realizzare una società sostenibile, rivolto alla comunità internazionale, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Si svolge a Osaka, in Giappone, per la terza volta dopo il 1970 e il 1990, dal 13 aprile al 13 ottobre sull’isola artificiale di Yumeshima.
Lo spazio italiano
I racconti delle regioni italiane, fra tradizione, scienza e tecnologia, sono ospitati presso il Padiglione Italia, intitolato “L’Arte rigenera la vita”. Progettato dall’architetto Mario Cucinella interpreta in chiave moderna la Città Ideale del Rinascimento, con il teatro, i portici, la piazza e (sul tetto) il giardino all’italiana, luoghi tipici dell’identità urbana e sociale dell’Italia.

Foto: italyexpo2025osaka.it
Questa settimana, cibo e agricoltura
L’Expo è organizzata in settimane tematiche, di cui quella in corso (fino al 16 giugno) dedicata anche a cibo e agricoltura è intitolata “Necessities of Life: Food, Clothing and Shelter Week”. La settimana è stata inaugurata attraverso un allestimento scenografico, curato dall’italiana FederUnacoma, che presenta alcune coltivazioni orticole del nostro territorio.
Agricoltura e meccanizzazione sono state anche il tema del convegno “Il paesaggio agricolo italiano: natura, storia e bellezza”, un momento di riflessione sulle bellezze naturali e su come le attività umane, l’agricoltura in particolare, abbiano contribuito a modellare i paesaggi italiani, con proiezione in anteprima del documentario “Arte viva: forme e colori del paesaggio agricolo italiano”.
Un ponte culturale
La collaborazione tra Giappone e Italia ha l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’autenticità dei prodotti italiani regionali e DOP. Il padiglione italiano è una vetrina d’eccellenza. Ambasciatori del made in Italy sono in particolare: vino, olio extravergine d’oliva, pomodori conservati e formaggi freschi. I dati dell’export agroalimentare italiano verso il Giappone raccontano infatti di una crescita del +9,9% tra il 2023 e il 2024, con un valore che supera il miliardo di euro. Il mercato asiatico sembra offrire in questo periodo grandi opportunità per i nostri vini, cui l’Italia dedicherà anche una masterclass e un forum.

Il pane di Salemi. Foto: italyexpo2025osaka.it
Le eccellenze locali
Lo spazio dedicato al “Territorio” ospita le 18 Regioni italiane con le loro tradizioni, eccellenze gastronomiche e artigianali. Il ristorante, gestito da Eataly, offre menù regionali con una selezione di piatti tipici, workshop su nutrizione e alimentazione sana e approfondimenti sui prodotti dei nostri territori. A rotazione le Regioni presentano le loro tradizioni culinarie attraverso uno storytelling gastronomico che valorizza biodiversità e peculiarità delle cucine locali.
Tradizioni in vetrina
Tra le tante iniziative regionali, l’istallazione in pane “Dono”, che celebra il grano simbolo della cultura siciliana: piccole sculture di pane realizzate a mano da un gruppo di donne presso l’Ecomuseo del Grano e del pane di Salemi (TP), poi donate ai visitatori.
Della Liguria si celebrano il pesto alla genovese e i vini, del Molise il vino Tintilia al tartufo bianco e il caciocavallo. Il Veneto presenta soluzioni innovative per la sostenibilità, la tracciabilità e la valorizzazione dei prodotti agricoli. A rappresentare la cultura gastronomica pugliese lo chef contadino Peppe Zullo, con degustazioni che mostrano processi produttivi e qualità delle materie prime. Dal 21 al 27 settembre si terrà la settimana dedicata all’Emilia-Romagna all’interno di Padiglione Italia e in altri spazi dentro e fuori Expo.
Attenzione alla sostenibilità
I consumatori giapponesi cercano filiere sostenibili, prodotti di qualità e ricchi di storia. Nascono così collaborazioni feconde, come quella fra Alce Nero e Nichifutsu Boeki K.K. che ha ricevuto un riconoscimento dal Ministero dell’Agricoltura, durante un evento con una degustazione di olio evo biologico e una cena a base di prodotti dell’azienda.

Foto: Alce Nero
Koto Yasaki, product manager di Alce Nero Japan ha ritirato il premio di Ambasciatore della qualità italiana nel mondo.
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