G7 agricoltura, la dichiarazione conclusiva. Tra “sovranità alimentare”, sostegno all’Africa e nuove tecnologie Foto: g7italy.it
Agricoltura

G7 agricoltura, la dichiarazione conclusiva. Tra “sovranità alimentare”, sostegno all’Africa e nuove tecnologie

Sistemi alimentari equi e sostenibili, pesca e acquacoltura, giovani generazioni, sicurezza alimentare. Questi alcuni dei punti del comunicato finale del vertice siracusano

Valentina Gentile 30 Settembre 2024

Rafforzare l’agricoltura per sistemi alimentari redditizi, resilienti, equi e sostenibili. Scienza e innovazione in agricoltura per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico, nuove generazioni come agenti e protagonisti del cambiamento nell’agricoltura e nei sistemi alimentari, pesca, acquacoltura e sicurezza alimentare sostenibili. E poi, il punto forse più controverso: il contributo allo sviluppo dell’agricoltura e dei sistemi alimentari in Africa.

Mercati da regolare

Questi, in sintesi, i principali punti presenti nel comunicato che conclude ufficialmente i lavori della Presidenza Italiana del G7 Agricoltura, terminato da poco a Ortigia, Siracusa. La “sovranità alimentare” è stato un po’ un leitmotiv per la Presidenza italiana, che ha invitato i membri del G7 Agricoltura a parlarne, facendo approdare la definizione così per la prima volta all’attenzione di un vertice. Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e foreste ha dichiarato, nella conferenza stampa finale: «Crediamo che i mercati debbano essere regolati perché ci sia equità, non ci sia concorrenza sleale e si mettano in condizione i nostri imprenditori dell’agricoltura e della pesca di raggiungere gli obiettivi che gli diamo, come quello di sacrificarsi di più nella ricerca di una tutela dell’ambiente che passi da pratiche più virtuose. Ma nello stesso tempo non possiamo che chiedere una definizione dei mercati che protegga i nostri imprenditori dall’accesso di merci prodotte senza il rispetto dei diritti del lavoro e dell’ambiente che noi invece chiediamo ai nostri imprenditori».

Custodi della terra e delle acque

È stato evidenziato il ruolo della pesca e dell’acquacoltura nella sicurezza alimentare e nella nutrizione, sostenendo che pesca e acquacoltura sostenibili siano parte fondamentale dell’identità culturale delle comunità locali e costiere. I ministri del G7 hanno ovviamente anche ribadito la necessità di soluzioni per affrontare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità, riconoscendo gli sforzi e l’impegno di agricoltori e pescatori per mitigare il cambiamento climatico e adattarsi ai suoi effetti.

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Proprio a questo proposito, è stata attribuita priorità alle strategie e alle politiche specifiche per sostenere gli agricoltori e i pescatori nel loro ruolo di custodi della terra, degli ambienti acquatici e delle risorse naturali. Ed è stato inoltre sottoscritto l’impegno per rafforzare le politiche finalizzate a un’equa distribuzione del valore all’interno delle filiere agricole e dei sistemi alimentari, insieme a quello per un sistema commerciale multilaterale basato su regole, libero e giusto, equo e trasparente.

Intelligenza artificiale e diritti umani

Si è parlato anche di Intelligenza artificiale (IA) e tecnologie emergenti, che potrebbero trasformare l’agricoltura e i sistemi alimentari ottimizzando i processi e le risorse. È stata sottolineata la necessità di un impegno per promuovere un ambiente internazionale in cui l’Ia e le tecnologie agricole digitali rispettino la dignità e i diritti umani e contribuiscano a rafforzare la sostenibilità e la resilienza dell’agricoltura e dei sistemi alimentari.

 

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