CAMPANIA | Pizza a portafoglio, il sapore di Napoli fra le mani Foto: Visit Naples
Prodotti tipici

CAMPANIA | Pizza a portafoglio, il sapore di Napoli fra le mani

Nel 1994 ha guadagnato di popolarità quando il presidente Usa, Bill Clinton, fu fotografato mentre gustava questa prelibatezza nella città partenopea. A dispetto delle umili origini, oggi è quanto mai pop

Valentina Gentile 13 Settembre 2024

È il più antico esempio di pizza in versione street food ed è profondamente radicata nella tradizione culinaria partenopea. È la pizza a portafoglio, che ha dimensioni più ridotte rispetto a quella al piatto e prende il nome dal fatto che viene ripiegata su stessa proprio come un portafoglio proprio affinché sia più facile mangiarla mentre si cammina. Nel romanzo “Il ventre di Napoli” la scrittrice e giornalista partenopea Matilde Serao ne esplora l’origine e ne trova riscontro nel lontano 1738 per mano dei pizzaioli dell’Antica Pizzeria Port’Alba, una delle prime pizzerie di Napoli, tutt’ora in attività anche se negli anni struttura e gestione sono cambiate.

Prelibatezza a buon mercato

La pizza a portafoglio nasce ovviamente come cibo povero, anzi poverissimo: se la pizza è piatto popolare per eccellenza, quella a portafoglio lo era ancora di più, perché si mangia camminando, andando a lavoro e soprattutto a un prezzo ancora più contenuto. Negli ultimi decenni però ha avuto la sua rivalsa a livello mondiale: nel 1994 ha goduto di altissima rilevanza mediatica, quando Bill Clinton durante il G7 di Napoli, venne fotografato in mezzo alla folla di un’antica pizzeria mentre gustava proprio questa prelibatezza pop.

Leggi anche:  Lo street food, una moda sana. Intervista a Martino Ragusa
Condividi questo articolo: