Piccolo albero diffuso, almeno in Italia, in tutti boschi di latifoglie, in particolare nell’Appennino, dove vive in piccoli gruppi tra gli arbusti e nelle siepi dal piano sino a 1500 metri, il corniolo (Cornus mas) ha una storia antica e gloriosa, che affonda le radici letteralmente nel mito: il cavallo di Troia venne realizzato dai Greci con legno di cornioli di un bosco sacro ad Apollo situato sul monte Ida. E ancora, il nodo gordiano, quello che legava il carro di Gordio a un palo nella omonima città, era fatto proprio con la sua corteccia.
Pianta tenace
I suoi rami sono corti e dal caratteristico colore rosso-bruno, i suoi frutti, che iniziano a crescere in primavera, hanno un bellissimo colore rosso vivo. È una pianta piuttosto resiliente: predilige zone soleggiate, ma cresce anche in zone semi ombreggiate e non teme né le gelate invernali, né il caldo estivo.
Tannino e vitamina C
I frutti del corniolo vengono colti generalmente ad inizio autunno e hanno un sapore acidulo che ricorda un po’ quello delle ciliegie amare. Il corniolo ha proprietà astringenti, grazie al tannino, e contiene molta vitamina C, e la sua polpa è ottima mangiata sia cruda che cotta.
Perfetto anche per marmellate, succhi, sciroppi, liquori.