SICILIA | Pane e panelle, dalla farina di ceci un concentrato di gusto Foto: Canale Sicilia
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SICILIA | Pane e panelle, dalla farina di ceci un concentrato di gusto

L’idea di ricavare la farina dai legumi deriva dagli Arabi, che dominarono sull’isola intorno all’anno mille. Ma la ricetta, a base di sfoglie fritte e condite con un pizzico di pepe e succo di limone, è stata creata a Palermo. E oggi spopola in tre diverse versioni

Valentina Gentile 13 Settembre 2024

Non si può lasciare Palermo o Trapani (ma anche tante altre località della Sicilia, soprattutto occidentale) senza aver provato almeno una volta pane e panelle. Classico, irrinunciabile cibo di strada ha come ingrediente principale la farina di ceci, con cui vengono fritte delle sfoglie più o meno sottili che, una volta condite con una macinata di pepe e un po’ di limone appena spremuto, vengono servite dentro a delle pagnotte.  Le panelle possono essere servite in tre tipi differenti di pane:

  • le Mafalde, un tipo di pane piuttosto croccante, ricoperto di semi di sesamo
  • le scalette, con la tipica forma di serpente
  • le “vastidde”, dei panini morbidi rotondi, con sopra il “cimino”, ossia il sesamo

Ricetta araba

Proprio questo tipo di pane è diventato quello più comune, almeno fuori dalla Sicilia. il formato con cui più spesso si trovano le panelle nei locali e negli eventi di street food.  Le origini di questa lavorazione a base di farina di ceci sono antichissime: furono gli Arabi, dominatori della Sicilia a cavallo tra il IX° e l’XI° secolo, già esperti gastronomi, che iniziarono a macinare i semi dei ceci per ottenerne farina.

Ed è a Palermo che nasce più tardi la panella, inventata dal popolo per potersi sfamare grazie all’apporto proteico dei legumi utilizzati.

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