Due ragazzi con la zucca sul volto, simbolo della festa di Halloween Foto: Canva
Alimentazione

Tutte le magie della zucca, per la notte di Halloween e non solo

Si celebra nella notte del 31 ottobre la festa di Halloween, nata in Irlanda, sviluppatasi negli Stati Uniti e ormai radicata anche da noi. Un’opportunità per scoprire le molte varietà di questa cucurbitacea ottima da gustare, ricca di fibre e vitamine, validissima anche nella cosmetica
(Foto: Gpointstudio on Freepik)

Valentina Gentile 30 Ottobre 2023

Ormai ci siamo. Quella di oggi sarà la notte Halloween, ricorrenza molto americana che ormai si è radicata anche da noi. Ma oltre all’iconografia, al marketing e alle leggende che l’accompagnano, questa festività rappresenta l’occasione giusta per scoprire insieme le tante virtù e i tantissimi usi di questa pianta “magica”.

Alcuni dei quali poco conosciuti, ma non per questo meno importanti.

Un po’ di storia. E di geografia

La zucca d’altro canto viene proprio dall’America. Anzi dalle Americhe, dato che quella del genere “cucurbita” arrivò in Europa nel XVI secolo con i coloni spagnoli. Era già coltivata nel Messico nord-orientale e nel sud degli Stati Uniti, dove presumibilmente ha origine. Il Vecchio Continente però non era del tutto privo di zucca: aveva quella del genere “lagenaria”, detta anche “bottiglia” per la sua forma, utilizzata dagli egizi, dai greci, dagli etruschi e dai romani.

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Con le scoperte di Colombo, arrivano anche le varietà non autoctone. E poi arrivò Jack-o’-lantern, mitico fabbro ubriacone che secondo la leggenda anglo irlandese osò sfidare il Diavolo e fu condannato a reincarnarsi in una rapa, diventata zucca grazie alle migrazioni da e verso il Nuovo Mondo. È lui la celebre faccia intagliata nelle zucche illuminate nella notte di Halloween. Un’usanza importata recentemente, ma che in realtà esisteva già in molte tradizioni regionali nostrane, con zucche svuotate nelle quali, nel giorno dei morti, veniva posizionato un lumino.

 

Un campo di zucche, legate alla festa di Halloween

Foto: Canva

Proprietà benefiche e controindicazioni

Iniziamo subito col dire che la zucca fa bene, anzi benissimo. In primis, è un alimento ipocalorico: apporta solamente 18,0 kcal per 100 grammi di prodotto. Questo per via dell’ingente quantità d’acqua che contiene, stimata addirittura intorno al 94,5%. È quindi adattissima alle diete, anche a quelle per gli sportivi, dato che oltre all’acqua contiene anche molti minerali, come fosforo, magnesio e potassio.

Ha un indice glicemico superiore alla maggior parte degli ortaggi, dunque i diabetici devono fare attenzione.

Tuttavia, salvo casi specifici e diverse segnalazioni mediche, può essere idonea al contesto dietetico per il diabete mellito tipo 2 e l’ipertrigliceridemia. Le proteine sono pochissime, circa l’1,1%, ma ancor meno i grassi, pressoché assenti: 0,1%. Contiene invece tantissime fibre e, per contro, concentrazioni trascurabili di amminoacido fenilalanina e acido urico. E poi, il colore: è arancione, dunque come poteva non essere fonte di caroteni e pro-vitamina A? E ha anche un buon quantitativo di vitamina C.

 

Semi di zucca nel terreno

Foto: Canva

Semi magici

Anche i semi di questa magica pianta venuta da lontano hanno delle proprietà straordinarie. I semi di zucca, infatti, sono commestibili e, con la loro forma ovale e il colore verde chiaro che diventa bianco una volta essiccati, sono anche buoni, con un gusto baromatico e una consistenza croccante. Non sono affatto elementi di scarto: consigliatissimi da medici e specialisti, migliorano la salute di prostata e vescica, aiutano la digestione, la salute del cuore e delle ossa, sono ottimi antiparassitari, con la loro efficace azione vermifuga. E sono facilissimi da inserire nell’alimentazione: possono essere aggiunti alle insalate o usati per insaporire i prodotti da forno. Si trovano pronti all’uso nei negozi specializzati, nelle erboristerie e ormai anche nei supermercati.

Come (e dove) mangiarla

Le ricette vere e proprie abbondano, a ogni latitudine geografica. Se vogliamo restare in Italia, dove da secoli è un alimento tipicamente autunnale e invernale, potremmo cominciare dalla varietà mantovana, antichissima e difficile da sbucciare, ma ottima per il ripieno di paste fresche, da mangiare anche semplice al forno.

 

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Percorrendo lo Stivale le varietà sono tante: la zucca marina di Chioggia, la zucca tonda padana, l’enorme Atlantic Giant, vera Grande Zucca, molto americana, dunque adatta a dolci a stelle e strisce come la caratteristica pumpkin pie. C’è poi la Berrettina piacentina, usata per tortelli e risotti, la Butternut, ottima per minestre e vellutate,  la Trombetta d’Albenga, ideale ripieno per torte salate, la siciliana Delica, delicata sin dal nome e usata per ripieni e dolci.

 

La zucca lunga di Napoli

Foto: portaledelverde.it

E ancora,  la Zucca Lunga di Napoli, usata nella tradizione partenopea soprattutto per la pasta con la zucca, ricetta tipicamente campana.

Cibo per pelle e capelli

Può essere usata come scrigno, per candele, per fiori, per gioielli. Ma è anche un vero scrigno magico che racchiude proprietà eccezionali per il benessere della pelle del viso, del corpo e dei capelli. È ricca di acqua, vitamina C, vitamina A, vitamina E, vitamina K e vitamine del gruppo B come acido pantotenico, acido folico, niacina e tiamina, minerali come potassio, calcio, magnesio, zinco, ferro e rame. Ancora possiede molti flavonoidi e antiossidanti come beta-carotene, luteina e zeaxantina.

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Grazie a selenio, zinco, ferro ha un’azione ricostituente sugli annessi cutanei, mentre l’olio ricavato dai semi è ricco di grassi saturi e insaturi, minerali e vitamine, soprattutto C e A, che lo rendono perfetto contro l’invecchiamento. È un vero beauty food, ideale per proteggere pelle e capelli durante l’inverno e può essere usata anche per maschere e trattamenti fai da te: basta miscelare la polpa cotta a del miele o a olio di cocco o d’oliva e applicare su viso e collo o sulla chioma.

 

Maschera per la pelle di zucca

E poi restare qualche minuto in attesa della magia.

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