Un'ape solitaria nel proprio rifugio
Biodiversità

A Riccione arrivano i “Bee hotel”, dove le api solitarie trovano rifugio

Sabato 20 maggio, in occasione della Giornata mondiale delle api, il Comune della cittadina romagnola promuove un’iniziativa in linea con la sua vocazione turistica di accoglienza. Saranno inaugurate due casette per questi preziosi insetti in altrettanti spazi verdi. L’idea dell’associazione “Futuro verde”

Roberta Sapio 15 Maggio 2023

Pochi sanno che esistono anche le api solitarie, preziosissime per l’ambiente come impollinatrici. A differenza delle api mellifere, che hanno la peluria sul torace e sulle zampette, sono ricoperte di peli anche sull’addome per ottimizzare la raccolta di polline. Le prime inoltre, note a tutti, vivono dentro un alveare insieme a migliaia di altre consimili. Le api solitarie invece non hanno un gruppo di appartenenza né una stabile dimora. Inoltre, non devono sottostare ad alcuna gerarchia, né sacrificare la propria vita per proteggere l’alveare e non sono destinate alla produzione di massa.

In poche parole sono libere ma, è il caso di dire, in balia del vento. E per ricavarsi un rifugio sicuro, di solito scavano delle gallerie nel terreno, oppure s’infilano dentro i pertugi già aperti dalle larve o da altri insetti.

 

Un bee hotel in legno a forma di casetta tra i rami di un albero

I Bee Hotel riproducono i rifugi naturali delle api solitarie (Foto: Comune di Riccione)

Piccoli, preziosi nascondigli

Per offrire alle api solitarie un alloggio, a Riccione (Rn) nasce il progetto “Bee hotel” concepito dall’associazione Futuro Verde e patrocinato dall’amministrazione comunale. Si tratta di un rifugio artificiale costruito ad immagine e somiglianza dei luoghi naturali di nidificazione e svernamento delle api e degli altri impollinatori: una vera e propria casetta in legno, dotata all’interno di cannucce in materiali biologici, che non ha bisogno di manutenzione né d’interventi successivi all’installazione.

Una giornata tutta per loro

Dopo un progetto pilota realizzato nel 2021, sabato 20 maggio saranno inaugurati due Bee Hotel rispettivamente nei Giardini “Luigino Montanari” e nel “Parco degli Agolanti” della cittadina romagnola. La data non è casuale, visto che coincide con la Giornata mondiale delle api. E tutto fa pensare che la domanda di “posti letto” da parte di questi preziosi viventi in futuro non mancherà. Si stima, infatti, che siano oltre 20mila le specie di impollinatori che non vivono in un alveare, ma che ricoprono un ruolo di grande importanza nel delicato equilibrio naturale.

 

Christian Andruccioli è l'assessore all'Ambiente dl Comune di RIccione (Rn)

Christian Andruccioli è l’assessore all’Ambiente dl Comune di Riccione (Foto: Comune di Riccione)

«Pur non producendo miele, sono fondamentali per l’intero ecosistema e non sono per nulla aggressive» spiega Christian Andruccioli, assessore all’Ambiente dl Comune di Riccione.

L’emergenza abitativa delle api solitarie si somma agli altri rischi d’estinzione per tutte le specie di api, tra cui quelle selvatiche, particolarmente minacciate dalla perdita e dalla frammentazione degli habitat: «Le ragioni – aggiunge l’assessore – sono da ricercare nella diffusione dell’agricoltura intensiva, nel dilagare dell’utilizzo dei pesticidi e dei fertilizzanti e nel cambiamento climatico».

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Se il futuro è verde

Ideatrice del progetto, sostenuto dalla città di Riccione, è l’associazione di promozione sociale Futuro Verde, nata a Bellaria, Igea Marina e Rimini, con l’obiettivo di sviluppare comportamenti virtuosi e compatibili nella comunità di riferimento, mettendo in primo piano l’emergenza climatica ed ambientale. L’associazione organizza iniziative di sensibilizzazione e promozione, una costante attività di pulizia e cura del territorio, dirette social.

«Dipendiamo da insetti impollinatori per l’80% di ciò che utilizziamo – fanno sapere dall’associazione –  Non solo per quello che mangiamo, ma anche per quello che indossiamo, le medicine, i coloranti. Tutto dipende dal lavoro di impollinazione di queste creature».

 

 

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