È un fenomeno affascinante, unico, quello del deserto di Atacama, nel nord del Cile, uno dei luoghi più aridi della Terra, dove da diversi giorni alcune aree sabbiose, solitamente sterili, sono avvolte da una colorata, affascinante “coperta” di fiori viola e bianchi. Conosciuto come Desierto Florido (il “deserto fiorito”), quello di Atacama è infatti celebre per il fenomeno che lo vede protagonista di solito ogni due anni, quando i livelli di pioggia e temperatura coincidono e risvegliano i semi dormienti del deserto.
Di solito questo accade in primavera, dunque l’attuale fioritura è insolitamente precoce, dato che l’emisfero australe, dove si trova il Cile, siamo in pieno inverno. Il fenomeno è arrivato in anticipo a causa delle piogge alimentate da El Niño, evento climatico che riscaldando le acque dell’Oceano Pacifico Centro Meridionale e Orientale influenzando tutto il clima globale.

Foto: Agora Vox
L’influenza del Niño
Negli ultimi 40 anni si sono verificati circa 15 eventi fioriti, secondo un’analisi del 2022 della Pontificia Università Cattolica del Cile: «Gli 11-12 millimetri di pioggia caduti ad aprile, insieme a una nuvolosità bassa molto intensa nell’area che bagna la superficie ogni notte, hanno favorito il risveglio di queste piante» spiega César Pizarro, responsabile della conservazione della biodiversità presso la Corporazione nazionale forestale (Conaf). Le fioriture, ha detto ancora lo studioso alla Reuters, non sono ancora abbastanza estese da essere ufficialmente considerate parte del “deserto fiorito”, dato che nel cosiddetto “deserto in fiore” primaverile la fioritura si estende per oltre 15mila chilometri quadrati, mentre adesso i fiori sono apparsi in un’area di circa 400 chilometri quadrati.

Foto: X/César Pizarro
«Ma si prevede più pioggia — aggiunge Pizzarro — e questo significa che i fiori, chiamati “zampa di guanaco” o “doquilla”, potrebbero diffondersi su un’area più ampia».
A caccia di selfie
Nel frattempo l’evento, essendo finito sotto le lenti di media e social, ha attirato l’attenzione anche di turisti e curiosi in cerca dell’occasione giusta per un selfie instagrammabile ad ogni costo, come purtroppo accade. È il caso di una giovane che si è ripresa in un video, poi postato e diventato virale sui social, mentre calpesta i fiori miracolosamente spuntati dal terreno arido. In seguito al clamore suscitato, le autorità cilene hanno avviato una campagna informativa per sensibilizzare popolazione e turisti nei confronti del fenomeno, e dell’ecosistema tutto.
Nel frattempo, a bilanciare la cattiva notizia c’è quella buona: già nel 2022, il governo cileno ha annunciato la creazione di un nuovo parco nazionale nel deserto di Atacama, nel tentativo di proteggere queste rare fioriture insieme alla fauna selvatica – inclusi insetti, rettili e uccelli – che contribuiscono a sostenere.
Sperando che nessuno calpesti più i fiori nel deserto per un like.
🏞️ Ante el video viral de una persona pisando la vegetación del #DesiertoFlorido, hacemos un llamado a turistas y visitantes a ayudar a la preservación de estos espacios naturales y seguir las instrucciones. Quienes no cumplan con las normas, serán sometidos a sanciones. pic.twitter.com/SEPFNI3hxi
— Bienes Nacionales (@MinisterioBBNN) July 10, 2024