La protezione del mare è affidata alla consapevolezza e alla responsabilità di ciascuno di noi: le amministrazioni locali, a loro volta, sensibilizzano e accompagnano la cittadinanza in questa sfida, che riguarda anche la salute pubblica.
Questo il messaggio dell’Alleanza delle Città e Paesi d’Italia intorno al Mare contro la plastica monouso in occasione della Giornata del mare dell’11 aprile.
L’appello a proteggere un mare in pericolo
La ricorrenza nazionale, che celebra il Mediterraneo e la cultura marinara, è stata istituita nel 2017 per valorizzare il mare come risorsa di grande valore ecosistemico, scientifico, ricreativo ed economico, che va tutelata da tante minacce, tra cui la plastica usa e getta.
Per questo motivo la neonata Alleanza rilancia l’appello, rivolto al “cittadino-utente-consumatore”, a limitarne l’acquisto e l’utilizzo.
Un progetto che cresce
L’Alleanza chiama, inoltre, tutti i Comuni di mare ad aderire alla campagna. Rimini e Vasto l’hanno lanciata insieme alle associazioni promotrici, in particolare Isde – Medici per l’Ambiente, Marevivo e Basta Plastica in Mare Network. Subito dopo Bellaria Igea Marina e Riccione, Montenero di Bisaccia e Termoli, a breve Cattolica e tante altre.

L’impatto degli strumenti per la pesca
Tra le questioni di maggior impatto ambientale, cui stanno lavorando gli esperti dell’Alleanza insieme agli istituti di ricerche di alcune università (Bari, Napoli, il Cnr), troviamo le cassette di polistirolo per il pescato e le calze per la mitilicoltura in polipropilene.
Entrambi gli oggetti rientrano nella categoria dei rifiuti speciali, con specifiche e onerose procedure di smaltimento, e rappresentano un punto critico nel settore ittico italiano e per il mare.
I produttori chiamati alla responsabilità
Per quanto riguarda gli imballaggi, i cui rifiuti riempiono corsi d’acqua e mare, l’Alleanza ricorda che, secondo il Regolamento dell’Unione europea i produttori dovranno coprire i costi per raccolta, cernita e riciclaggio, e incentivare la progettazione ecocompatibile e la riciclabilità attraverso tariffe differenziate. Anche il regolamento Ppwr (packaging and packaging waste) ha introdotto alcune restrizioni sugli imballaggi in plastica monouso.
“Il mercato siamo noi”, sottolinea l’Alleanza: le nostre scelte di consumo hanno conseguenze per il mare.