La cometa del secolo viaggia nei nostri cieli Foto: Cafuego/Wikipedia
Bellezza

La cometa del secolo viaggia nei nostri cieli

Non “salutava” la Terra dai tempi dei Neanderthal, l’astro visibile in questi giorni anche nei cieli italiani. Fino al 20 ottobre si potrà fotografare anche con un semplice smartphone

Valentina Gentile 15 Ottobre 2024

L’hanno prontamente chiamata “cometa del secolo”, ma si tratta, in realtà, di un’attesa che dura da molti secoli, dato che torna a interfacciarsi con la Terra ogni 80.000 anni e l’ultimo “saluto” fu ai tempi dei Neanderthal. Il suo nome scientifico è C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) e da qualche giorno è visibile nei cieli italiani anche a occhio nudo. Si tratta di aspettare un po’ dopo il tramonto guardando in direzione ovest a circa 20° di altezza sull’orizzonte, consigliano gli esperti. Ecco che l’astro sarà visibile, al giorno, per un paio d’ore circa, magari individuandola per bene con un binocolo per poi passare all’osservazione a occhio nudo, che riuscirà soprattutto in cieli particolarmente nitidi.

Quando fotografarla

La cometa, che proviene dalla Nube di Oort, nube sferica di comete posta tra 20.000 e 100.000 au o 0,3 e 1,5 anni luce dal Sole, cioè circa 2.400 volte la distanza media tra il Sole e Plutone, ha da poco passato il perielio (distanza minima dal Sole) e il perigeo (distanza minima dalla Terra), accingendosi quindi a trascorrere più tempo nel cielo serale e mantenendo al contempo una discreta luminosità. La settimana dal 14 al 20 ottobre sarebbe, a quanto pare, la migliore per tentare di fotografarla (ma il picco di luminosità lo ha raggiunto nei giorni che vanno dal 9 al 12 ottobre), anche con un normalissimo smartphone, dato che, come si diceva, la cometa è ancora visibile senza necessità di strumenti ottici, pertanto è sufficiente una breve esposizione per riuscire a coglierne la meravigliosa coda con buoni dettagli.

Come individuarla

In Italia, la cometa già visibile in alcune zone, sarà visibile più a lungo del solito (per circa due ore e mezza dopo il tramonto del Sole) il 17 ottobre. A quell’ora la cometa si troverà a 30 gradi di altezza sull’orizzonte, in direzione ovest/sud-ovest, a metà strada tra Venere e la stella Arturo. La sua magnitudine diminuirà col passare dei giorni, con un valore previsto di circa 2 per il 17 ottobre, cosa che rende difficoltosa la visione a occhio nudo. A ogni modo, il consiglio fondamentale è quello di cercare di individuare la cometa solo dopo il tramonto, anche e soprattutto perché guardare direttamente il disco solare senza protezioni rischia di danneggiare gravemente gli occhi. Per conoscere la posizione esatta di C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) si può utilizzare il planetario virtuale di TheSkyLive, strumento nella cui dashboard è possibile inserire posizione geografica, data, ora e minuto esatto.

Spettacolo nello spazio

Il luogo di osservazione si può poi selezionare automaticamente (attraverso la geolocalizzazione) oppure impostare manualmente, così da poter programmare nel dettaglio anche un’eventuale sessione fotografica. Nel frattempo, la tanto attesa cometa è stata fotografata anche dallo spazio, dalla cupola della Stazione Spaziale Internazionale, dove nei giorni scorsi lo spettacolo è stato particolarmente entusiasmante, sia per l’assenza di turbolenza atmosferica che per le aurore boreali visibili in lontananza.

 

Condividi questo articolo: