Mario Tozzi Foto: Mountain Future Festival
Eventi

Uno sguardo sul futuro dai monti della Paganella

Il Mountain Future Festival ci porta fino dentro l’autunno, cercando il giusto equilibrio con la natura attraverso film, spettacoli, laboratori e molti incontri con i testimoni della cultura ambientale. Fra le cime di un altopiano profondamente legato alla storia alpinistica delle Dolomiti di Brenta, patrimonio dell’umanità dall’Unesco

Alice Scialoja 23 Luglio 2023

Il Mountain Future Festival, in Trentino, è un laboratorio di idee per confrontarsi, riflettere, fermarsi un momento e per apprezzare la ricchezza e lo splendore delle alte quote. Il punto di partenza è l’Altopiano della Paganella, che racchiude in sé un notevole contesto ambientale e naturalistico e una storia alpinistica di rilievo legata alle Dolomiti di Brenta, patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Cuore e pensiero

In questo lembo di Trentino si concentrano elementi di grande pregio che negli ultimi cent’anni hanno convissuto dialetticamente con lo sviluppo turistico. Sono luoghi di grande bellezza, ma dagli ecosistemi delicati. Territori antropizzati, dove l’uomo è chiamato a delineare il proprio futuro rispetto al contesto attuale. Con la partecipazione di ospiti, esperti, artisti nazionali e internazionali, attraverso film, spettacoli e attività in mezzo alla natura, il festival, alla sua quinta edizione, interroga e s’interroga su come trovare un equilibrio ancora più bilanciato.

 

Luca D'Angelo, direttore dell'Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella

Luca D’Angelo, direttore dell’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella (Foto: Apt Paganella)

«A guidare questa quinta edizione, in particolare, sarà il tema Dal cuore e dal pensiero… che sottolinea come ciascuno di noi possa contribuire a un futuro in equilibrio con l’ambiente naturale, partendo dai propri sentimenti, dai valori che esprime un territorio, ma anche dal pensiero e dalle evidenze della scienza».

Il programma

Tra gli appuntamenti in programma il 2 agosto, a Molveno, lo scrittore e docente Gianni Vacchelli racconterà “L’alpinismo dantesco”. Il 5 agosto, ad Andalo, si parlerà di clima con Mario Tozzi. Il 6 agosto, al Fai della Paganella, concerto nella faggeta del Parco del respiro. L’8 agosto, a Molveno, un racconto inedito della montagna italiana del fotografo Luciano Gaudenzio e del regista Marco Rossitti. La mostra fotografica L’altro versante si potrà vedere dall’8 agosto al 17 settembre ad Andalo. Il 9 agosto a Molveno, serata dedicata al progetto che promuove la montagna inclusiva.

 

 

Il 10 agosto, ancora al Fai della Paganella, osservando il cielo di notte sarà la volta di Stelle: un’opera sonora e musicale dedicata alle stelle, ai pianeti, alle galassie, al cosmo e a Margherita Hack. Il 20 agosto ad Andalo, incontro con Niccolò Fabi e il suo racconto di come ognuno di noi possa contribuire a un futuro in equilibrio con l’ambiente naturale, partendo dal proprio cuore e dal pensiero.

E gli appuntamenti ci portano ben oltre l’estate, fino all’8 ottobre, seguendo il cambio dei colori e delle emozioni che trasmettono questi straordinari paesaggi.

 

Un momento del Mountain Future Festival, in Trentino

Foto: Atp Paganella

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