Al via la #Sprecozero challenge. L’obiettivo? Dimezzare il cibo gettato entro il 2030
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Al via la #Sprecozero challenge. L’obiettivo? Dimezzare il cibo gettato entro il 2030

Un’iniziativa di Last Minute Market che coinvolge famiglie e consumatori, per raggiungere in Italia l’Obiettivo 12.3 dell’Agenda ONU per lo Sviluppo sostenibile di riduzione dello spreco alimentare

Francesca Santoro 6 Febbraio 2025

In occasione della 12^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, il 5 febbraio, sono stati resi noti i nuovi dati di Waste Watcher, osservatorio internazionale sul cibo e la sostenibilità. Ogni giorno in Italia gettiamo, a testa, 88,2 grammi di cibo ovvero 617,9 grammi settimanali, per un costo pro capite di 130,71 euro. Oltre 14mila miliardi di euro nella filiera italiana del cibo: e lo spreco alimentare domestico cresce. «A cinque anni dal 2030 è urgente verificare il cammino che ci separa dagli Obiettivi dell’Agenda delle Nazioni Unite» spiega Andrea Segrè, che nel 2013 ha dato il via alla Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.

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 «In tema di spreco alimentare sappiamo che in Italia bisogna arrivare nel 2030 a uno spreco pro capite di 368,7 grammi settimanali, ovvero la metà dei 737,4 grammi registrati 10 anni fa, al momento dell’adozione dell’Agenda 2030». Un obiettivo che chiama in causa anche il comportamento di tutti noi:

Al via la #sprecozero Challenge, nella foto Andrea Segré

Foto: Waste Watcher

«Questo significa che dobbiamo tutti tagliare, ogni anno dal 2025 al 2029, circa 50 grammi di cibo sprecato ogni settimana».

Monitorare e sensibilizzare

Per affrontare questa sfida ambiziosa nasce la #sprecozero Challenge 2025>2030 lanciata ieri in occasione della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare. L’obiettivo è sensibilizzare alla riduzione degli sprechi, offrendo dati concreti e casi studio per dimostrare l’efficacia delle pratiche sostenibili, favorendo una rete di consumatori e famiglie impegnate nella sostenibilità, promuovendo uno stile di vita consapevole e responsabile. La Challenge, rivolta principalmente a famiglie e singoli consumatori ma potenzialmente anche a scuole, aziende, comuni, associazioni e qualsiasi comunità, documenterà i progressi dei nuclei selezionati dal comitato scientifico grazie alla app Sprecometro.

Grafici dell' Osservatorio Waste Watcher / Spreco Zero, elaborazione Ipsos e immagine della campagna SPRECO ZERO

Foto: Osservatorio Waste Watcher / Spreco Zero, elaborazione Ipsos

Uno strumento in aiuto

Gratuita e liberamente scaricabile, Sprecometro è stata messa a punto dall’Università di Bologna – Distal con la campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero di Last Minute Market. La app permette di monitorare gli sprechi a livello domestico, fornendo un feedback immediato sull’impatto ambientale degli alimenti scartati, come l’impronta idrica, carbonica ed ecologica, per aumentare la consapevolezza delle proprie azioni.

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La app offre anche consigli pratici: suggerimenti per ridurre gli sprechi, consigli di cucina per riutilizzare gli avanzi, informazioni sulle date di scadenza, sulla lettura delle etichette etc. In tema di Educazione ambientale e alimentare l’app funge da piattaforma educativa, perché offre informazioni utili per adottare uno stile di vita più sostenibile.

persona che fa la spesa e legge un'etichetta

Foto: Canva

Come candidarsi

Per partecipare alla Spreco Zero Challenge 2025>2030 ci si può candidare attraverso il Gruppo “Champions 2030” attivo su Sprecometro, oppure scrivendo a info@sprecometro.it. Tutti i “Champions 2030” saranno chiamati a monitorare i propri sprechi in periodi temporali distinti, dichiarando al momento di inizio della sfida il livello di spreco domestico, con l’impegno a ridurlo del 50% entro il 2030.

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I partecipanti si alterneranno nel condividere il proprio percorso sui social della Campagna e con i media attraverso interviste, foto, video e aggiornamenti, aiutando a sensibilizzare un pubblico più ampio. Ogni 5 febbraio, fino al 2030, i progressi delle famiglie saranno misurati e confrontati con le rilevazioni di Osservatorio Waste Watcher, che ogni anno stima lo spreco alimentare domestico dell’Italia.

Chi si dimostrerà più efficace nel ridurre gli sprechi sarà proclamato vincitore della #sprecozero Challenge.

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