Per anni è stata considerata la frontiera, l’avamposto estremo, per antonomasia. Eppure al tempo stesso è il luogo dove tutto ha un legame con il resto del mondo. Lo sa bene e da sempre chi si occupa di ricerca sul cambiamento climatico, che nella regione artica è paradigmatico di ciò che accade ovunque sul pianeta e genera echi politici ed economici a livello globale.
D’altronde si dice che ciò che accade nell’Artico non resta nell’Artico.

Riflessioni tra i ghiacciai (immagine Pixabay)
Cambiamenti in atto
È con queste premesse che il 30 Novembre 2023 torna a Genova, nel Galata Museo del Mare, “Italia chiama Artico”: la manifestazione che unisce il nostro paese con la regione polare, sotto tanti punti di vista. Il festival, promosso da Osservatorio Artico, la prima rivista italiana concentrata sull’Artico e il cambiamento in atto nella regione polare, in partnership con Istituto Affari Internazionali, è diventato un appuntamento fisso per il capoluogo ligure, che ospita una terza edizione ricca di relatori di alto livello istituzionale, scientifico e industriale.
Gli appuntamenti
Patrocinata dalla Reale Ambasciata di Norvegia in Italia, la manifestazione presenta quattro tavole rotonde a cui parteciperanno l’Inviato Speciale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Carmine Robustelli, il Vicedirettore dell’Istituto Idrografico della Marina, Claudio Marchi, il Direttore dell’Istituto di Scienze Polari del Cnr, Carlo Barbante e rappresentanti della Commissione Europea. Durante il festival avverrà un collegamento in diretta dalla stazione artica “Dirigibile Italia” a Ny Ålesund, gestita dal Cnr, e sarà possibile approfondire tutti i più vasti temi politici e strategici dei Paesi Nordici, anche grazie alla presenza di sua eccellenza l’Ambasciatore della Reale Ambasciata di Norvegia, Johan Vibe.

Fauna artica (immagine Pixabay)
Tavole rotonde e incontri
Tra i relatori, Michele Nones, Vicepresidente dello IAI – Istituto Affari Internazionali, Marzio Mian, saggista e autore di diversi libri sul tema, Lucio Martino, Advisor ed esperto di geopolitica, Pietro Figuera, Direttore di Osservatorio Russia, Gianluca Frinchillucci, Direttore del Museo Polare “Silvio Zavatti”, e Marco Piredda, Head of International Affairs Analysis and Business Support di Eni, oltre al coinvolgimento dell’Università di Genova con la presenza del professor Giampiero Cama del Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali con l’ingegner Giuseppe Zagaria, Marine Italy Region Technical Director. La giornata è aperta al pubblico previa registrazione sul sito dedicato e sarà trasmessa in streaming sui canali social media di Osservatorio Artico.