Il suolo possiede una propria memoria ecologica. Quando subisce ripetuti eventi climatici estremi, secondo alcune recenti ricerche, può sviluppare memoria delle perturbazioni passate. Ne sono protagonisti i microrganismi che, nel terreno, vivono e interagiscono.
Il progetto Erc EcoMemo dell’Università di Bologna studia questa “nuova frontiera dell’ecologia”.
Le comunità microbiche del suolo
Guida il progetto Alberto Canarini, docente del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali. «I suoli non reagiscono da zero agli eventi estremi, ma possono conservare una memoria ecologica delle siccità passate, in particolare attraverso le comunità microbiche che regolano processi fondamentali come il ciclo del carbonio e dei nutrienti».

Foto: albertocanarini.com
L’obiettivo del progetto
Come si svolge
Lo studio ha richiesto la preparazione di sei siti sperimentali, distribuiti lungo lo Stivale in zone soggette a diverse condizioni climatiche. In ciascun sito vengono realizzati esperimenti di siccità estrema ripetuta, grazie a una serie di strutture di esclusione della pioggia.
Strategie da scoprire
Meccanismi che potrebbero svelarci vie di protezione degli ecosistemi dagli eventi climatici estremi.