Il suolo alla prova del clima. Arriva una nuova mappa per conoscerlo e tutelarlo Foto: Thx4Stock
Agricoltura

Il suolo alla prova del clima. Arriva una nuova mappa per conoscerlo e tutelarlo

Circa metà dei suoli italiani versa in cattivo stato, fra erosione in aumento e contaminazioni di diverso genere. La nuova Carta, in arrivo dal Crea, sarà uno strumento chiave per gestire in maniera sostenibile questa risorsa e aiutare gli agricoltori a mantenere la produttività

Enrico Nicosia 14 Luglio 2025

L’ultimo rapporto della fondazione Re Soil Foundation sullo stato di salute dei suoli italiani indicava, nel 2023, che circa la metà del suolo italiano versa in cattivo stato di conservazione. Ancora più critica era la situazione per i terreni agricoli, l’80% dei quali risultava sottoposto a fenomeni erosivi.

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Dopo due anni, la situazione sotto i nostri piedi, fra siccità e precipitazioni estreme che abbiamo osservato anche durante le ultime settimane, non è migliorata.

Suolo alla prova del clima, come proteggerlo: il suolo agricolo in sezione

Foto: Arkadova / Getty Images

Ed è evidente come occorra una nuova gestione dei sistemi agricoli per salvaguardare le risorse naturali e assicurare produttività agli agricoltori.

Una nuova Carta al servizio degli agricoltori

Un aiuto arriverà presto dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), che entro il 2026 produrrà la nuova Carta dei suoli d’Italia, in scala 1:100.000. Il progetto, frutto del coordinamento con il Ministero dell’agricoltura e il Ministero dell’ambiente, è stato presentato pochi giorni fa in conferenza stampa al Senato. E le potenzialità al servizio degli agricoltori sono molteplici, come spiega Giuseppe Corti, direttore del “Centro agricoltura e ambiente” del Crea e presidente della Società italiana della scienza del suolo:

Foto: Crea

«Basti dire che negli ultimi anni abbiamo perso circa due milioni di ettari di campi a cereali. Gli agricoltori devono sostenersi e la Carta li aiuterà a decidere cosa fare».

Erosione in crescita

Le criticità che riguardano i nostri suoli, non solo quelli coltivabili, sono diverse. L’erosione è il principale fattore di degradazione del suolo italiano. Un fenomeno antico che oggi riguarda oltre due terzi dei terreni agricoli, che occupano circa il 23% del suolo nazionale. Le principali cause di erosione del suolo sono il cambiamento climatico e il diverso regime di precipitazioni che si sta stabilizzando nel nostro paese.

Suolo alla prova del clima, come proteggerlo: un aratro nel solco

Foto: CasarsaGuru / Getty Images Signature

I danni di siccità, piogge estreme e cementificazione

Le estati sono sempre più calde e secche, con i suoli sfiancati dalla siccità che diventano aridi e fragili. All’arrivo delle piogge, con l’intensificarsi degli eventi meteorologici estremi, i suoli secchi e spaccati non riescono più a reggere l’onda d’urto delle precipitazioni. Non riescono più ad assorbire acqua. Questo si traduce in una perdita di suolo annuale in costante aumento. Se a questo aggiungiamo poi come la cementificazione dei suoli crei nuove barriere insormontabili per l’acqua e limiti la capacità del suolo stesso di rigenerarsi, i terreni esposti al fenomeno dell’erosione non fanno che aumentare.

Suolo alla prova del clima, come proteggerlo: cementificazione in atto

Foto: Rodolfo Quirós / Pexels

Sostanza organica in declino

Ma non finisce qui. L’altra faccia della degradazione del terreno è rappresentata dalla perdita di materia organica e dall’aumento degli inquinanti. Sempre il rapporto di Re Soil Foundation registra infatti elevate contaminazioni da rame e mercurio, che sono presenti in quantità eccessive rispettivamente nel 14% e nell’1% dei nostri suoli. Anche altre sostanze organiche sono in eccesso. Come l’azoto, eccessivo nel 23% dei suoli, e il fosforo, abbondante nel 3% dei suoli. Queste sostanze, provenienti da liquami, residui zootecnici e industriali, si distribuiscono facilmente nei suoli e altrettanto facilmente raggiungono le acque di falda, provocando gravi conseguenze anche per gli ecosistemi acquatici.

Suolo alla prova del clima, come proteggerlo: vermi nel terreno

Foto: FIulo / Getty Images

Un nuovo strumento per l’agricoltura sostenibile

La Carta dei suoli, oltre a creare le premesse perché si affronti il problema della degradazione dei suoli, permetterà anche di programmare meglio l’attività agricola e alle aziende di sostenersi: «Non tutti i suoli sono fertili e non tutti i suoli sono coltivabili. Avere una mappa che li descriva può aiutare verso un’agricoltura sostenibile», spiega Andrea Rocchi, presidente del Crea. Unirà dati pedologici, orografici, valori di sostanza organica, stato di salute del suolo e informazioni climatiche, facilitando la conoscenza dei diversi servizi ecosistemici che offre ogni tipologia di suolo, per comprendere come possa essere produttivo in maniera sostenibile.

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E lo farà con un livello di dettaglio mai raggiunto in Italia. «Eravamo fermi a una Carta del suolo in scala 1:1.000.000. Ora aumenteremo il dettaglio e lo faremo con una campagna campionamenti di suoli non ancora studiati e campionando nuovamente terreni già valutati», aggiunge Giovanni L’Abate, ricercatore del Crea.

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Suolo alla prova del clima, come proteggerlo: L'attuale Carta del suolo agricolo italiano, con proporzione 1:1.000.000

L’attuale Carta del suolo agricolo italiano, con proporzione 1:1.000.000

Normative da riformare

Per riuscirci però occorre cambiare anche il modello normativo: oggi in Italia esistono oltre dieci enti che regolano la gestione dei suoli. Una prima proposta di legge quadro sul suolo, che dovrebbe coordinare le direttive locali, regionali e ministeriali, è stata presentata oltre dieci anni fa ma continua a subire battute di arresto. Al livello comunitario, intanto, i primi passi sono stati mossi con la recente intesa trovata sulla Soil monitoring law: il quadro europeo sul monitoraggio del suolo per garantirne la resilienza e gestire i rischi derivati dai contaminanti. Il testo deve però essere ancora approvato dal Consiglio e dal Parlamento Ue per essere formalmente adottato. Una via che sarebbe da percorrere con urgenza, sottolinea ancora Giuseppe Corti:

Suolo alla prova del clima, come proteggerlo: Il gruppo dei relatori che ha presentato il progetto della nuova Carta del suolo.

Il gruppo dei relatori che ha presentato il progetto della nuova Carta del suolo. Foto: Crea

«Il suolo è una risorsa che supera i confini gli abbiamo disegnato sopra. Abbiamo bisogno di una legge, anche in Italia, che permetta agli enti di coordinarsi e gestirla come merita».

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