Volano dal crepuscolo all’aurora, eleganti silhouette scure con piccoli corpi e grandi ali, rapidi nelle loro traiettorie irregolari: sono le rondini della notte. Ma i Chirotteri – ordine al quale appartengono i pipistrelli – sono invisi a molti umani, nonostante siano di enorme utilità. Infatti, perché loro proliferino, l’ecosistema dev’essere il più possibile sano e stabile.

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Rappresentano quindi uno dei migliori indicatori sulla salute dell’ambiente e la loro assenza è un pessimo segnale.
Specie sotto tutela
Per questo e altri motivi, i Chirotteri sono fra le specie “rigorosamente protette” in base al decreto attuativo della Direttiva 92/43/CEE oltre che a normative nazionali e regionali. Per salvaguardarli nel tempo sono stati attivati progetti di raccolta dati sulla loro presenza nelle aree protette e non dei diversi territori, siglati dagli enti locali con diverse università, con il “Gruppo italiano di ricerca chirotteri” (Girc) e con l’Associazione di volontariato “Tutela Pipistrelli”.

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Informare per convivere
A questi progetti si affiancano le strategie di protezione e le attività divulgative per i cittadini. Il più avanzato a oggi è lo Sportello pipistrelli. «Il progetto nasce in Lombardia, in supporto alla strategia regionale di conservazione dei pipistrelli» racconta la responsabile, Anna Maria Gibellini. La realizzazione degli obiettivi è affidata a Wwf Italia, che è partner del progetto Life Gestire 2020 e NatConnect2030:

Foto: Anna Maria Gibellini / Wwf Italia
«La nostra sede è il “Centro recupero animali selvatici” nella Riserva naturale di Valpredina, dove siamo impegnati da oltre 15 anni nella divulgazione e nel recupero».
Insetticidi naturali
Lo Sportello pipistrelli offre un servizio informativo, al quale enti e cittadini possono rivolgersi per avere informazioni anche su come prestare un primo soccorso, in modo da facilitare la consegna di individui in difficoltà ai centri di recupero per animali selvatici. «Avere nel proprio edificio un rifugio di pipistrelli è un elemento naturalistico positivo che sopravvive in ambiente urbano, dunque prezioso – riprende Anna Maria Gibellini – Ma da alcuni viene vissuto con fastidio. Perciò noi forniamo informazioni rigorose e suggerimenti ad hoc per ogni situazione, in modo da portare i cittadini a convivere serenamente con queste specie d’immenso valore ecologico».
Lo Sportello fornisce anche informazioni sul giusto posizionamento dei rifugi artificiali per Chirotteri, le Bat box, a chi desidera avvicinare a casa propria un pezzetto di natura, cosa molto desiderabile nel caso dei pipistrelli, dato il loro ruolo di insetticidi naturali.

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Monitoraggio collettivo
Anche se lo Sportello Pipistrelli è attivo per ora solo in Lombardia, sarà presto “esportato” e condiviso con altre attività simili. «Il progetto NatConnect2030 si estende a Veneto, Provincia autonoma di Trento, Emilia Romagna e Piemonte, ciascuna regione con impegni precisi e nuovi Sportelli – racconta Anna Maria – Quello in Lombardia coordina la loro attività e mantiene l’uniformità nella raccolta dei dati sulla presenza dei pipistrelli». Ogni anno, infatti, le segnalazioni che arrivano da parte dei cittadini diventano una raccolta di informazioni geografiche sulla presenza di siti rifugio, creando una banca dati unica, che parte dal basso, in forma collaborativa.

Un’attività divulgativa di “Sportello Pipistrelli”
Mamme e cuccioli da assistere
«Dall’inizio di Gestire 2020, per la Lombardia sono stati comunicati i dati di oltre 250 siti di rifugio e ogni anno se ne aggiungono di nuovi – spiega sempre Anna Maria – I cittadini che lo desiderano poi, diventano parte della rete informativa dei “Custodi di colonia”, ricevono un attestato e una newsletter stagionale che, tra le altre cose, li prepara ad assistere cuccioli e mamme pipistrello. In più offre loro la possibilità di comunicare ogni mese ciò che accade nella colonia».
Quattro specie diffuse anche in Italia
Aumentare la conoscenza
Come in un diario collettivo gestito dallo Sportello, nel tempo si delineano informazioni fenologiche, i cittadini scrivono raccontando del primo arrivo dei pipistrelli, di eventuali ritrovamenti di cuccioli in difficoltà e altre esperienze. Sono informazioni puntiformi, ma nell’insieme preziose, per aumentare la conoscenza su questi animali straordinari. Anche chi non vive in Lombardia però, telefonando ai numeri di riferimento dello Sportello può ottenere informazioni di base, nel caso di incontri più o meno ravvicinati. Altro materiale informativo chiaro e molto utile, si trova sul portale dell’Associazione Teriologica Italiana.
Si può scaricare il fascicolo “Sos pipistrelli”, nel quale immagini e semplici istruzioni permettono di capire e soccorrere gli eventuali individui in difficoltà in modo corretto – sempre con i guanti e con molta delicatezza, se fosse proprio necessario toccarli – e trovare la lista con i recapiti telefonici dei referenti-pipistrelli, per ogni regione.

Un cucciolo di Pipistrello nano. Foto: Getty Images
Bizzarri ma fondamentali
Calunniati da false credenze, nella realtà i Chirotteri sono creature miti e delicate, di grande fascino. Guardando senza pregiudizi quel loro aspetto da piccolo gargoyle impellicciato, appena scappato da una cattedrale gotica, si può scoprirne la bellezza bizzarra certo, ma perfettamente funzionale. Nel mondo esistono più di 1.400 specie diverse, in Italia ne sono state riconosciute 35, presenti nei diversi habitat.
Come noi partoriscono, proteggono e allattano i loro piccoli, hanno una vita sociale, e in più hanno i superpoteri: si tratta degli unici mammiferi volanti che, lungi dall’essere ciechi, si orientano con una vista acuta, potenziata dall’ecolocalizzazione. Emettono richiami e ne ascoltano gli echi che rimbalzano dagli oggetti nelle loro vicinanze, usando queste vibrazioni sia per cacciare, sia per orientarsi ed evitare collisioni.
Clicca e ascolta il suono che emette il pipistrello per orientarsi
E lasciate stare la scopa!
E poi è bene sapere che i pipistrelli non si attaccano ai capelli, non vengono a sbatterci contro, non bevono sangue – sono solo tre al mondo le specie di pipistrelli “vampiri”, e si trovano nelle Americhe – mordono solo per difendersi e non trasmettono la rabbia. A nostro grande vantaggio invece, ogni notte ognuno di loro preda fra mille e cinquemila fra zanzare, mosche, coleotteri e altri insetti. Perciò, se entra in casa una di queste creature fatate, lasciate stare la scopa.

Foto: slowmotiongli da Getty Images
Basta aprire la finestra, spegnere le luci nell’ambiente dove sta volteggiando e chiudere la porta: uscirà in pochi minuti.



