Non un festival qualunque, ma una vera e propria mappa sonora dell’Emilia-Romagna, un viaggio che fonde musica, territorio, cultura in una serie di appuntamenti unici: Crossroads 2025 è un appuntamento con il jazz unico nel suo genere, capace di trasformare l’intero territorio dell’Emilia-Romagna in un palcoscenico diffuso per oltre 60 concerti con circa 400 musicisti da tutto il mondo. Giunto alla sua 26ª edizione, il festival, iniziato il primo marzo andrà avanti fino al primo agosto, toccando oltre 20 comuni in un itinerario musicale che unisce il meglio del jazz italiano e internazionale, con un’attenzione particolare alla varietà di stili, alla presenza femminile e alla valorizzazione del territorio.

Pazzi di Jazz 2024. Foto: repertorio
Natura itinerante
La forza di Crossroads sta nella sua natura itinerante. Dai teatri storici alle arene all’aperto, dai piccoli club alle piazze, ogni luogo diventa occasione d’incontro tra artisti e pubblico. Tra i comuni protagonisti troviamo Fusignano, Massa Lombarda, Budrio, Ravenna, Modena, Correggio, Dozza, Parma, Rimini, Imola, Casalgrande, Sassuolo, Lugo, Russi, Medicina, Bagnacavallo, Ferrara, Piacenza, Solarolo, Mordano, Castel San Pietro Terme, Meldola, e Bologna. Il festival, organizzato da Jazz Network ETS con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura, rappresenta un vero e proprio viaggio musicale che attraversa la regione, coinvolgendo teatri, club e spazi culturali locali.
Artisti residenti
Alcuni artisti diventano presenze stabili, veri e propri “artisti residenti” del festival, come Fabrizio Bosso, che sarà a Fusignano, Massa Lombarda e Budrio; Mauro Ottolini, presente a Medolla, Modena, Correggio e Ravenna (nell’ambito di Ravenna Jazz); Javier Girotto, che si esibirà a Dozza, Correggio e Lugo; Karima, che attraverserà Piangipane, Parma e Rimini.

Javier Girotto e Vince Abbracciante. Foto: Crossroads 2025
Ravenna Jazz
Un capitolo a sé è Ravenna Jazz, che si svolgerà dal 2 al 12 maggio, con eventi principali al Teatro Alighieri e appuntamenti diffusi in luoghi suggestivi come il Mama’s Club, il Cisim di Lido Adriano e il Teatro Socjale di Piangipane. Tra gli ospiti: Richard Galliano, Tatiana Eva-Marie, Hugh Coltman e Joe Barbieri.
La manifestazione accoglie anche grandi nomi della scena internazionale: dagli Stati Uniti arrivano la voce potente di Cécile McLorin Salvant (a Imola), l’energia di Jazzmeia Horn (a Rimini), e il virtuosismo di Uri Caine (a Casalgrande), mentre dall’Europa giungono artisti come Sarah Jane Morris (a Imola), Ray Gelato (a Medolla) e David Helbock (a Correggio). Non mancano i suoni esotici, con artisti dal Portogallo, Brasile, Cuba e persino il visionario sudafricano Nduduzo Makhathini (a Correggio).

Uri Caine. Foto: Roberto Cifarelli
Tutte le stelle del jazz
Il jazz italiano è rappresentato in tutte le sue sfumature: Stefano Bollani, Frida Bollani Magoni, Petra Magoni, Enrico Rava, Daniele Sepe, Simona Molinari, Rossana Casale, Cristina Zavalloni, solo per citarne alcuni.
I concerti si distribuiscono nei luoghi simbolici della regione: dal Teatro Carani di Sassuolo al Chiostro di San Francesco a Bagnacavallo, passando per Parchi, Teatri Comunali, Sale storiche e Corti cittadine.

Frida Bollani Magoni. Foto: Francesco Prandoni
Crossroads non è solo un festival, ma un’occasione per scoprire o riscoprire le città e i borghi dell’Emilia-Romagna, attraverso la musica. Ogni tappa è un invito a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico: dalla costa di Rimini alla pianura di Ravenna, dai colli di Parma alle atmosfere storiche di Ferrara e Modena.
Così Crossroads porta il jazz dove vive la comunità.